Nel corso della prima giornata i partecipanti hanno approfondito il quadro trentino di governance e l’evoluzione del sistema provinciale di valutazione, e hanno visitato l’ITT Buonarroti di Trento per osservare da vicino un contesto scolastico tecnico-tecnologico e discutere come le evidenze possano tradursi in routine organizzative e didattiche.
Il sovrintendente scolastico, prof. Giuseppe Rizza, ha evidenziato: “Disporre di dati e strumenti è una condizione necessaria ma non sufficiente: la sfida è trasformare l’evidenza in conoscenza utile e in decisioni sostenibili nelle scuole. Il PLL è uno spazio di confronto ‘sicuro’ e operativo, che ci aiuta a mettere a fuoco le criticità reali e a individuare, insieme ai partner europei, quali condizioni abilitanti servano per rendere l’uso dei dati una pratica ordinaria e formativa.”
La seconda giornata, a Rovereto presso IPRASE, è stata dedicata al dialogo tra istituzioni, ricerca e scuole: una sessione introduttiva ha inquadrato il ruolo degli attori provinciali nel ciclo valutazione-miglioramento e nelle attività di formazione e accompagnamento; a seguire, un panel di scuole trentine ha presentato pratiche di uso dei dati legate al benessere e clima scolastico, alle restituzioni e al miglioramento didattico, alle scelte organizzative e alle specificità dei contesti territoriali. Nel pomeriggio, con una sessione laboratoriale in stile World Café, i partner hanno lavorato su “tensioni” e nodi ricorrenti – ad esempio sovraccarico informativo, equilibrio tra miglioramento e accountability, capacità di scuola vs capacità di sistema, fragilità statistica nelle scuole piccole, privacy e learning analytics/IA – per identificare domande comuni e aree di apprendimento tra territori.
Nella giornata conclusiva a Trento, il debrief finale ha permesso di sistematizzare i principali spunti emersi e di collegarli al lavoro di progetto sui percorsi di sviluppo della data literacy, con particolare attenzione al passaggio dal livello di governance e leadership a quello di scuola e di pratica didattica.
EVIDALI è un progetto triennale Erasmus+ che mira a rafforzare la data literacy a scuola e a livello di governance: sostenere l’uso dei dati da parte degli insegnanti per migliorare l’apprendimento, promuovere strumenti e routine di autovalutazione e miglioramento delle scuole, e sviluppare la capacità dei decisori pubblici di progettare strategie evidence-informed. Il progetto EVIDALI è coordinato (capofila/titolare) da EUN Partnership AISBL (Belgio). La Provincia autonoma di Trento partecipa come partner e attuatore delle attività locali in collaborazione con FBK-IRVAPP.
Partner europei:
- Consejería de Educación de la Junta de Castilla y León (Spagna).
- Fondazione Bruno Kessler – FBK (Italia).
- EIESP / IEEPS – Institut Européen d’Éducation et de Politique Sociale (Francia).
- DTIM – Regional Association for the Development of Information Technologies in Madeira (Portogallo).
- MEYR – Ministry for Education, Sport, Youth, Research and Innovation (Malta).
- SRE – Secretaria Regional de Educação, Ciência e Tecnologia / Observatório de Educação da RAM (Portogallo – Madeira).
- Ministère de l’Éducation Nationale (Francia).




