Martedì, 20 Novembre 2018 - 17:09 Comunicato 2780

La sperimentazione nasce dalla collaborazione tra Muse, Provincia autonoma di Trento e Unicef
Presentato il progetto pilota “Musei e Biblioteche Amici dei bambini e degli adolescenti”

Offrire ai musei e alle biblioteche la possibilità di entrare a far parte, con le proprie competenze e specificità, di quel lavoro corale che vede già altre istituzioni impegnate nel dare concretezza alla Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza e quindi offrire pari opportunità di crescita e apprendimento ai bambini e agli adolescenti. È questo l’obiettivo del progetto “Musei e Biblioteche Amici dei bambini e degli adolescenti” nato dalla collaborazione tra Muse, Provincia autonoma di Trento e Unicef presentato oggi al Museo delle scienze di Trento nell’ambito delle attività previste per la Giornata internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. La sperimentazione avviata al Muse vuole essere un modello da esportare in altre realtà museali e bibliotecarie locali e nazionali.

Musei e biblioteche con il loro operato affiancano i luoghi educativi per eccellenza come la scuola e la famiglia e accompagnano la crescita delle giovani generazioni, sostenendo la loro voglia di conoscenza e il bisogno di mettere a frutto le loro abilità e capacità. Possono quindi essere preziosi alleati delle istituzioni scolastiche e offrire contesti ideali per la formazione e l’apprendimento. Il progetto “Musei e Biblioteche Amici dei bambini e degli adolescenti”, come gli altri programmi dell'Unicef Italia, è stato elaborato sulla base dei quattro principi generali della Convenzione (non discriminazione, pieno sviluppo del bambino, superiore interesse nelle scelte che riguardano i bambini e gli adolescenti, ascolto e partecipazione).

La sperimentazione del progetto al Muse è durata un anno ed ha coinvolto attivamente tutto il personale del museo. Partendo dal rovesciamento della prospettiva e prendendo quindi le mosse dai diritti dei bambini e degli adolescenti, si sono rilette tutte le azioni e gli spazi del museo dedicati al target 0-18 anni, così come ne sono stati aggiunti e integrati altri. Un cambiamento profondo che ha creato occasioni di partecipazione attiva e diretta dei bambini e degli adolescenti. Il percorso ha portato una delle strutture museali più prestigiose a livello nazionale a prendere coscienza dell’importanza di valorizzare ulteriormente nella propria offerta i percorsi per i bambini e gli adolescenti; di sviluppare nuove proposte e di organizzare gli spazi tenendo conto dell’importanza e del ruolo di un “museo amico” nella crescita e nello sviluppo dei bambini e dei ragazzi; di diventare luogo di incontro e di elaborazione comune fra le realtà che condividono gli stessi obiettivi; e soprattutto di rendere i bambini e i ragazzi protagonisti, e non solo destinatari, dei processi educativi nei quali sono coinvolti.

Tutto ciò si è concretizzato in azioni come ad esempio un menù bambino attento alla sana alimentazione e allo spreco, il parcheggio riservato alle mamme e ai papà, tariffe agevolate per bambini e ragazzi, informazioni e comunicazioni ad hoc per i più piccoli e gli adolescenti, collaborazioni con le scuole e le altre realtà educative del territorio, allestimento dei Baby pit stop (area per l’allattamento e la cura del bambino). Dopo questa prima positiva esperienza l’obiettivo è ora quello di diffondere il progetto in altre realtà culturali, musei e biblioteche, a livello sia locale sia nazionale. 

Il progetto “Musei e Biblioteche Amici dei bambini e degli adolescenti” va ad arricchire ulteriormente il mosaico delle azioni che la Provincia autonoma di Trento sta promuovendo per tutelare i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Tra queste, il protocollo d’intesa con l'Unicef per sviluppare in tutti i punti nascita e i servizi sanitari territoriali dell’Azienda sanitaria l’iniziativa “Ospedali e Comunità amici dei bambini”, con l’obiettivo di migliorare le pratiche a sostegno della genitorialità e della sana alimentazione infantile. Diverse anche le attività avviate recentemente dal Dipartimento salute e l’Agenzia per la famiglia della Pat nell'ambito del programma “Nascere e crescere in Trentino” per sviluppare a livello territoriale - con la collaborazione delle istituzioni locali, l’Azienda sanitaria e il terzo settore - le buone pratiche per la salute e lo sviluppo dei bambini e delle famiglie, nell'ottica di costruire una comunità provinciale “amica dei bambini e delle famiglie” che pone realmente al centro i bambini e i loro genitori, che si prende cura della loro salute e del loro benessere in maniera sinergica, all'interno di una rete efficace di alleanze.

(vt)


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