Mercoledì, 05 Settembre 2018 - 14:21 Comunicato 2090

Conclusi due interventi finanziati al 90% dal Programma di Sviluppo Rurale
Parco Adamello Brenta: al lavoro per il recupero delle pregiate Torbiere di Campiglio

La Giunta del Parco Adamello Brenta ha approvato nell’ultima seduta del 24 agosto la rendicontazione a consuntivo di due dei tre interventi che compongono il grande progetto di recupero delle Torbiere di Campiglio (Riserva Speciale RS5 del Piano di Parco) sulle proprietà dei Comuni di Commezzadura e Bocenago e dell'ASUC di Darè per il quale è stato erogato un consistente finanziamento sul Fondo del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020.

Le Torbiere di Campiglio sono costituite da tante piccole aree sparse ad ovest della Statale 239 tra Malga Vigo, Malga Darè e il Lago delle Malghette che rappresentano habitat naturalistici di rilevanza europea (NATURA 2000 – Direttiva Habitat 92/43/CEE) e particolare pregio, grazie alla presenza di specie floristiche molto rare inserite nella Lista Rossa della Flora del Trentino (Prosser, 2001) tra cui la carnivora Drosera rotundifolia.

L’avanzare del bosco e l’impatto turistico stavano minacciando questi particolari habitat in maniera preoccupante. Il Parco ha dunque intrapreso un progetto di recupero delle condizioni originarie per il quale ha ricevuto un consistente finanziamento da parte del Servizio Sviluppo sostenibile e aree protette della Provincia autonoma di Trento sul Fondo di Sviluppo Rurale 2014-2020.

Finora gli interventi sono stati di due tipi in due aree diverse. Dal mese di dicembre 2016, su terreno gelato, alcune torbiere in fase di imboschimento sono state recuperate con il taglio di numerose piante e arbusti su una superficie complessiva di 5,5 ettari. Nel mese di luglio 2018 i lavori si sono conclusi con il recupero della torbiera di circa 1,5 ettari a sud del Lago delle Malghette. L’operazione è consistita nel trasferimento del sentiero circumlacuale fuori dalla torbiera per evitare il calpestio prolungato e disordinato dei passanti.

Il sentiero è stato delimitato con pali di legno ed è stato reso un’occasione per valorizzare questo particolare ambiente.  La nuova deviazione è ora lunga 300 metri anziché 185 ed è intervallata da passerelle sospese in modo che si possa evitare di camminare sui punti delicati e sui rii che alimentano la torbiera. Inoltre, alcuni nuovi pannelli didattici informano i passanti sulle caratteristiche del luogo e invitano a non uscire dal sentiero.

L’esecuzione dei lavori è stata affidata mediante gara pubblica alla ditta F.lli Travaglia di Cavedine mentre la progettazione e direzione lavori è stata assunta dai tecnici dell’Ufficio Tecnico-ambientale del Parco, dottor Pino Oss Cazzador e geometra Bruno Battocchi. Parte del lavoro è stato eseguito anche con l’impiego delle squadre operai del Parco.

Il taglio degli alberi ha comportato una spesa di 22.920,03 euro mentre la deviazione del sentiero una spesa di 9.576,44 euro per un totale di 32.496,47 euro (2.000 euro circa meno del preventivato) che è stato coperto per il 90% dal Fondo di Sviluppo Rurale. Il lavoro ha quindi gravato sulle casse del Parco per la sola quota eccedente il finanziamento pari a 3.249,65 euro.

Il progetto si concluderà con nuovi lavori di contenimento della vegetazione arborea/arbustiva nelle restanti torbiere a rischio nei pressi di Malga Darè che sono previsti nel tardo autunno non appena il terreno sarà sufficientemente gelato per evitare lo sfondamento dei mezzi meccanici. Anche in questo caso l’intervento è stato ammesso a finanziamento al 90% dal PSR del costo complessivo previsto di 29.998,40 euro. A breve sarà reso pubblico il bando di gara per l’assegnazione dei lavori.



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