Domenica, 22 Febbraio 2026 - 17:13 Comunicato 434

Oltre 500 eventi gestiti. Il commissario Fait: “Piena integrazione tra le strutture coinvolte”
Olimpiadi, chiude la Sala operativa provinciale di Cavalese

Chiude ufficialmente la Sala operativa provinciale, attivata presso la caserma de Vigili del fuoco volontari di Cavalese per garantire il coordinamento del sistema di sicurezza e la gestione coordinata delle Olimpiadi in Val di Fiemme. Un impegno compiuto in sinergia con la Sala operativa interforze. Contestualmente, termina anche l’impegno diretto del sistema di Protezione civile del Trentino lungo i percorsi e all’interno delle aree di gara, dove per oltre due settimane donne e uomini hanno operato senza sosta, assicurando assistenza, prevenzione e capacità di intervento in ogni scenario. “La Sala operativa provinciale ha consentito la risoluzione dei problemi in tempo reale, garantendo interventi tempestivi sia sul piano tecnico sia su quello sanitario, non solo nelle aree di gara ma nell’intero ambito della valle, assicurando la sicurezza e la continuità della vita quotidiana delle comunità” sono state le parole del commissario olimpico e dirigente generale del Dipartimento Protezione civile, foreste e fauna Stefano Fait che, nel portare il saluto del presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti ha voluto anche ringraziare il Corpo dei Vigili del fuoco volontari di Cavalese con il comandante Andrea Debertol e l’ispettore distrettuale Stefano Sandri per la loro ospitalità e per il supporto fattivo.
Sala Operativa Provinciale Cavalese - Olimpiadi Milano Cortina 2026 Nella foto: Operatori di protezione civile Cavalese, 14 febbrario 2026 Foto: Daniele Paternoster [ Daniele Paternoster - Archivio Ufficio Stampa PAT]

La chiusura della Sala operativa segna la conclusione della prima fase dell’impegno della Protezione civile provinciale per l’evento olimpico. Un lavoro intenso, svolto con professionalità, spirito di servizio e piena sinergia tra tutte le strutture coinvolte, che ha garantito la sicurezza degli atleti, degli operatori e della popolazione. Il sistema provinciale tornerà ad attivarsi tra due settimane, in vista dei Giochi paralimpici. “Sono stati quindici giorni intensi, in cui abbiamo dimostrato concretamente il valore di un sistema integrato, che ha visto anche l’efficace collaborazione della Fondazione Milano-Cortina. Questa esperienza rappresenta un patrimonio organizzativo e umano che resterà anche per il futuro” sono state le parole di Fait.
Nel corso delle Olimpiadi, la Sala operativa ha garantito il monitoraggio continuo del territorio e la gestione in tempo reale delle criticità, intervenendo sia su eventi legati alla manifestazione sia sulle emergenze quotidiane della comunità locale, grazie alla presenza del distaccamento della Centrale unica di emergenza 1-1-2, per un totale di circa 350 chiamate relative alla cosiddetta “zona gialla” (Valli di Fiemme e Fassa), 170 contatti riferiti alla “zona arancione” (i territori di Cavalese, Tesero, Predazzo, Ziano e Panchià) e 6 eventi che hanno interessato la “zona rossa” con le aree di gara e il villaggio olimpico.
Tra gli episodi più significativi, la gestione dell’intensa nevicata che ha interessato le strade e i percorsi di accesso alle aree di gara, il rinvenimento di un ordigno bellico (e il suo conseguente brillamento) e le rilevazioni in ambito NBCR (nucleare, biologico, chimico e radiologico).

Service video Sala operativa provinciale > https://drive.google.com/file/d/1rkGanCmBZfCG8Ou0NJjQCIohnhZDGW6C/view?usp=share_link 

(a.bg)


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