Nel suo intervento, Tonina ha richiamato uno dei risultati più significativi della collaborazione tra il Dipartimento salute e politiche sociali e l’Assessorato provinciale all’istruzione guidato da Francesca Gerosa: l’attivazione, in via sperimentale proprio al Don Milani, del nuovo percorso integrato che consentirà agli studenti dell’indirizzo “Servizi per la sanità e l’assistenza sociale” di conseguire la qualifica di Operatore socio sanitario, valorizzando i crediti acquisiti nel quinquennio scolastico.
"Questo progetto – ha evidenziato Tonina – rappresenta una risposta concreta a una sfida cruciale per il nostro territorio: il crescente fabbisogno di operatori socio-sanitari, reso ancora più urgente dall’invecchiamento della popolazione e dalla diminuzione delle iscrizioni ai percorsi tradizionali. Ma è soprattutto la dimostrazione concreta di cosa significhi fare rete: accorciare le distanze tra scuola e sanità, tra teoria e bisogni reali dei cittadini".
L’assessore ha quindi ringraziato l’assessore provinciale all'istruzione e cultura, Francesca Gerosa, la dirigente scolastica Mariateresa Dosso, i docenti collaboratori e i funzionari dei Dipartimenti provinciali coinvolti, sottolineando il valore di un lavoro condiviso che investe sul futuro dei giovani e sulla qualità del sistema sociosanitario trentino. Fra i presenti, a portare il saluto del Comune di Rovereto, anche l'assessora alle politiche educative e al contrasto alle disuguaglianze, Silvia Valduga.
Il convegno, moderato da Laura La Micela, ha offerto una testimonianza concreta del ruolo dell’animatore sociale come figura capace di costruire legami, inclusione e partecipazione.
Tra i progetti presentati, “Storie in città”, percorso di lettura inclusiva in simboli rivolto ai bambini e alle famiglie, realizzato in collaborazione con la Biblioteca Civica Tartarotti, il MART, la Fondazione Museo Civico di Rovereto, la Fondazione Campana dei Caduti, ANFFAS e l’APT locale. Gli studenti delle classi terze e quarte hanno potuto sperimentare sul campo competenze di animazione culturale e sociale, accompagnati da professionisti ed esperti.
Presentato anche “Memoria in dialogo”, progetto di scambio intergenerazionale sviluppato con il METS - Museo etnografico trentino San Michele e il Centro diurno Centro Diurno Vannetti, che ha coinvolto le classi quarte e quinte dell’indirizzo SSAS in un percorso sulla memoria autobiografica come strumento di benessere, inclusione e contrasto all’isolamento nella terza età.
La mattinata si è conclusa con il ringraziamento ai referenti degli stage e agli enti partner che hanno accolto e accompagnato gli studenti nei tirocini, a conferma del forte legame tra l’Istituto e il tessuto sociale della Vallagarina.
Nel cinquantesimo anniversario dell’Istituto è stato quindi evidenziato con rinnovata forza il motto di Don Milani, “I care”: un impegno condiviso che scuola e istituzioni hanno rilanciato insieme, guardando ai prossimi cinquant’anni di formazione, inclusione e servizio alla comunità.




