Lunedì, 04 Giugno 2018 - 15:00 Comunicato 1386

Aumentano le trasformazioni da contratto a tempo indeterminato a determinato. In calo i disoccupati iscritti ai Centri per l'impiego e le ore di cassa integrazione
Occupazione, più 17 % delle assunzioni nei primi tre mesi dell'anno

A confermare un mercato del lavoro in concreto miglioramento il saldo positivo, per la prima volta, fra assunzioni e cessazioni

Sulla scia del precedente anno continua, e anzi si rafforza, la crescita della domanda di lavoro delle imprese trentine. Nei primi tre mesi del 2018 il saldo, quale differenza tra assunzioni e cessazioni, vede le prime superare le seconde per 231 unità. Si tratta di un dato molto positivo perché nei primi tre mesi dell'anno il saldo, a causa delle cessazioni nei pubblici esercizi per l'attività turistica stagionale che volge al termine, è quasi sempre negativo. Nei primi tre mesi del 2017, ad esempio, le cessazioni prevalevano sulle assunzioni per 3.302 unità. Il miglioramento quindi è netto.
"Sono dati importanti - sottolinea il vicepresidente e assessore allo sviluppo economico e lavoro Alessandro Olivi - che ci convincono a spingere ancora di più sulle politiche per una crescita economica socialmente inclusiva. Sappiamo bene che la priorità ora è agire sulla qualità del lavoro. Siamo convinti che il Trentino può essere di esempio anche per chi si accinge a varare annunciate nuove riforme economico-sociali".
Per quando riguarda il lavoro stabile, l'aumento del tempo indeterminato è stato sostenuto: +404 assunzioni che corrisponde a un +18% in termini di variazione percentuale. A ciò si aggiunge +506 trasformazioni di lavoro a termine in tempo indeterminato per un +81% sui primi tre mesi del 2017.





Nei primi tre mesi del 2018, le assunzioni sono cresciute di ben 4.122 unità, per una variazione che sfiora il +17% rispetto all’anno prima. La crescita in questo primo scorcio di anno è stata quasi doppia rispetto alle 2.231 assunzioni in più registrate tra gennaio e marzo 2017 rispetto a gennaio - marzo del 2016. A certificare il positivo andamento dell'occupazione, che conferma la ripresa in atto, è l'Agenzia del Lavoro.

1. Assunzioni gennaio - marzo 2018

Nel secondario le assunzioni rispetto al primo quarto del 2017 sono cresciute di 39 unità nell’estrattivo, ma di 263 per un +18% nelle costruzioni e di 470 e +14% nel manifatturiero.

Anche nel terziario la crescita rispetto a gennaio – marzo del 2017 è stata forte e generalizzata. Tra i comparti si segnala, grazie a un’ottima stagione invernale, soprattutto i pubblici esercizi-turismo, con ben 2.526 assunzioni in più per un +49% rispetto al precedente anno. Il fabbisogno di personale è tuttavia aumentato di 292 unità nelle imprese del commercio, di 296 nel comparto dei servizi alle imprese e di 272 nei rimanenti comparti del terziario. Le assunzioni in agricolturasono invece le sole a calare, ma di sole 36 unità.

La dinamica lavorativa delle imprese nei primi tre mesi del nuovo anno è stata migliore per gli uomini (+2.195 assunzioni e comunque più +1.927 per le donne), certamente per i lavoratori italiani (+3.237 e +885 quelle degli stranieri). Come per l’intero 2017, anche in questi primi tre mesi del 2018 molto positiva si mantiene la domanda di lavoro per i giovani (+1.666), benché in valori assoluti aumentino maggiormente quelle della fascia centrale d’età (+1.727 tra i 30-54enni) e comunque +729 anche nella fascia dei più anziani (55 e oltre).

La crescita delle assunzioni in questo primo trimestre del 2018 si è accompagna sicuramente a una maggiore stabilità lavorativa. Il tempo indeterminato, infatti, aumenta di 404 unità e del +17,5%. Sempre rispetto a gennaio- marzo 2017, confermando evidentemente un maggior clima di fiducia, aumentano all’interno delle stesse aziende i passaggi da lavoro a termine a lavoro in forma stabile, con le trasformazioni a tempo indeterminato che crescono di ben 506 unità per un +81%.

Tra le altre tipologie d’inserimento al lavoro, sono 165 i giovani in più con apprendistato, il lavoro somministrato è aumentato di 324 unità e poi +2.133 assunzioni con tempo determinato e circa 1.100 con lavoro a chiamata.

2. Iscrizioni al Centro per l’Impiego (dato di stock a marzo 2018)

Anche i dati degli iscritti ai Centri per l’Impiego sono in deciso e continuo migliorano: i disoccupati iscritti a fine marzo 2018 (35.659) sono, infatti, 2.841 in meno rispetto a marzo dell’anno prima, per un calo del 7,4% in termini percentuali.

3. La cassa integrazione (gennaio-aprile 2018)

Ottime notizie, anche sul fronte degli ammortizzatori sociali; nei primi quattro mesi del 2018, rispetto ai primi quattro dell’anno precedente, le ore di cassa integrazione guadagni autorizzate sono diminuite di 309.092 unità e del 70%. In termini di lavoratori equivalenti (lavoratori sospesi a zero ore) si passa dai 225 del gennaio – marzo del 2017, ai 68 del 2018.

All.: intervista assessore Olivi

(cz)


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