Gerosa: “Un grande orgoglio vedere come la ricerca e l’arte di artisti trentini riscuotano successo in contesti internazionali facendo conoscere attraverso la cultura il Trentino nel mondo”
"Microgeografie della materia", presentata a Palazzo Roccabruna la monografia di Mirko Dematté
Nella suggestiva cornice della Sala del Conte di Luna a Palazzo Roccabruna è stata presentata ieri la monografia dell'artista perginese contemporaneo Mirko Demattè, alla presenza dell'assessore provinciale alla cultura Francesca Gerosa, del sindaco di Pergine Valsugana Marco Morelli e del presidente della Comunità Alta Valsugana e Bersntol Andrea Fontanari. Il volume, curato dal critico d'arte Fortunato D'Amico, presente all’evento, con il titolo "Microgeografie della materia", mappa il percorso creativo di Dematté, esplorando la capacità dell'artista di far "parlare" i materiali, trasformando superfici, spessori e pigmenti in veri e propri paesaggi dell'anima e della mente.
L'assessore Gerosa ha sottolineato il valore della crescita internazionale dei talenti locali come veicolo di promozione del territorio: "È un grande orgoglio vedere come la ricerca e l’arte di Mirko Demattè stiano riscuotendo un meritato successo in contesti internazionali così prestigiosi, dalla Biennale di Venezia a Shanghai. Questo percorso di crescita personale e artistica, che parte da lontano ed è frutto di riflessione, introspezione e sperimentazione, dimostra quanto sia possibile e sempre più auspicabile fare conoscere il territorio trentino oltre i nostri confini geografici attraverso la voce e le opere dei nostri artisti. Nel momento in cui i nostri talenti si affermano nello scenario globale, diventando sempre più internazionali, portano con sé l’identità e i valori della nostra terra. In questo modo, anche il Trentino viene scoperto e valorizzato in tutto il mondo, confermando come la cultura sia un ponte straordinario e potente per connettere la nostra comunità alle grandi capitali dell'arte contemporanea".
L'incontro è stata l'occasione per ascoltare dal vivo il dialogo tra l'artista e il curatore, scoprendo i retroscena dei successi internazionali di Demattè e la nascita di un linguaggio visivo che sta attirando l'attenzione di collezionisti e appassionati in contesti sempre più ampi. Demattè torna a Trento dopo il successo a Shanghai, dove è già atteso per un imminente ritorno. Nel frattempo prende parte alla sua seconda partecipazione alla Biennale di Venezia. Un traguardo significativo, dopo la prima presenza in Laguna nel 2024, che conferma la crescente visibilità dell'artista trentino nel panorama dell’arte contemporanea internazionale. Le pagine del volume restituiscono la texture, la tridimensionalità e la vibrazione cromatica delle sculture e dei quadri-oggetto di Dematté, offrendo al lettore una bussola per orientarsi nei labirinti di un'arte che è, allo stesso tempo, fisica e spirituale.
“Valorizzare la produzione artistica locale significa dare radici al nostro futuro - ha commentato Gerosa - La sinergia tra l’Assessorato alla cultura e il Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto per il rilancio dell’Archivio degli artisti contemporanei trentini (ADAC) va esattamente in questa direzione. Stiamo costruendo un’infrastruttura culturale aperta, tra lo studio specialistico e la divulgazione, creando uno strumento moderno per promuovere il nostro territorio ben oltre i confini provinciali”.
(sil.me)
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