Nel giorno del 13 settembre 1944 un aereo statunitense decise di liberarsi di alcune bombe, scaricandole sulla campagna ritenuta disabitata, ma frequentata invece da contadini e passanti. Le deflagrazioni causarono 18 vittime. Per questo fatto tragico fu eretto un monumento, manufatto che è stato recentemente risistemato. A 82 anni dal tragico avvenimento, l’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra ha voluto ricordare le persone innocenti decedute. “Anche il Trentino – ha proseguito l’assessore - ha pagato un tributo ai conflitti del secolo scorso. Partendo dalle macerie della guerra, però, grazie alle intuizioni di uomini illuminati, si è costruito un percorso di ricomposizione dei conflitti, di collaborazione tra culture diverse, di rispetto tra i diversi Paesi europei, di riconoscimento sul piano locale della specialità della nostra storia, sancito anche dall’autonomia politico amministrativa. Tutto ciò ha creato le premesse per lo sviluppo economico e sociale che oggi conosciamo. Grazie a questo percorso l’Europa è guardata oggi come la terra del benessere e della democrazia. Si tratta di traguardi raggiunti ma anche di obiettivi da perseguire ogni giorno. Questo è il nostro impegno per il presente e per il futuro”.
Alla cerimonia hanno partecipato anche Fabio Mattevi, presidente regionale dell’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra, l'unica superstite del bombardamento Norma Cescotti, la sindca di Rovereto Giulia Robol e la presidente della Circoscrizione Nord Tamara Lambiase. Tutti loro hanno ribadito l'importanza della memoria per evitare il ripetersi di avvenimenti tragici e come stimolo per impegnarsi ogni giorno a costruire la pace.
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