Sono molti i cittadini, tra cui numerosi giovani, che in queste ore si fermano al palazzo della Regione, davanti ai resti della “Quarto Savona 15”, l’auto di scorta del giudice Giovanni Falcone distrutta nella Strage di Capaci. Quell’auto, come ha sottolineato Tina Montinaro, moglie di uno dei tre poliziotti uccisi, è molto di più: è un simbolo di memoria e di impegno per la legalità. Un messaggio che si trasmette alle nuove generazioni, presenti oggi allo svelamento della teca assieme ai vertici della Provincia e alle autorità.




