Martedì, 08 Maggio 2018 - 18:29 Comunicato 958

Tanti gli spunti, le opportunità e le innovazioni in mostra fino al 10 maggio nello stand di sistema promosso dalla Provincia con Trentino Sviluppo, Trentino Marketing e FEM
Le aziende innovative dell’agrifood si raccontano a Milano in occasione della kermesse internazionale “Seeds and Chips”

Sono già quasi 16 mila i visitatori di “Seeds and Chips” 2018, la quarta edizione della kermesse milanese dell’agrifood inaugurata ieri, lunedì 7 maggio, e che rimarrà aperta fino a giovedì 10 maggio con 224 espositori, 300 speaker ed ospiti d’eccezione quali John Kerry, già Segretario di Stato americano, e il presidente di Starbucks Howard Schultz. A raccontare le eccellenze del “sistema Trentino” sono Trentino Sviluppo, Trentino Marketing, Fondazione Edmund Mach, l’Associazione dei troticoltori trentini Astro e sei startup innovative attive negli ambiti più disparati: dalla depurazione sostenibile mediante il riciclo dei tappi di plastica all’apicoltura 4.0, passando per l’agricoltura di precisione, il laboratorio di analisi portatile che decodifica la genetica di un animale o la qualità di un alimento direttamente sul campo e la “capsula” per fitofarmaci amica delle piante, che salva il raccolto dai parassiti riducendo l’impiego dei pesticidi.

Inaugurato lunedì 7 maggio a Milano Congressi, e aperto fino a giovedì 10, il summit globale sull’alimentazione “Seeds and Chips” è giunto ormai alla sua quarta edizione all’insegna dell’innovazione tecnologica e della sostenibilità socio-ambientale.
Tra i protagonisti della kermesse ci sono quest’anno John Kerry, Segretario di Stato dell’amministrazione Obama, Howard Schultz, presidente esecutivo del colosso del caffè Starbucks, Vittoria di Borbone, principessa d’Olanda, ma anche sei startup trentine dell’agrifood, accompagnate da Trentino Sviluppo, Trentino Marketing, Fondazione Edmund Mach e Astro – Associazione dei troticoltori trentini.
La partecipazione all’iniziativa è stata fortemente voluta dalla Provincia autonoma di Trento in ottica di attrazione. La conformazione naturalistica del territorio trentino e il know-how dei suoi centri di ricerca specialistici lo rendono infatti la cornice ideale per lo sviluppo di nuove iniziative imprenditoriali nell’ambito dell’agricoltura di precisione combinata alla meccatronica, della distribuzione degli alimenti tramite canali alternativi, delle biotecnologie applicate alla medicina, del packaging, della formazione e del turismo sostenibile.
Nello specifico, in occasione di “Seeds and Chips”, Eco-Sistemi - la startup ideata nei laboratori dell’Università di Pavia dal ricercatore Dario Savini e diventata impresa in Progetto Manifattura a Rovereto – espone il proprio metodo di depurazione biologica attraverso l’impiego di una struttura ricavata dal riciclo dei tappi di plastica, ideale per bonificare le acque reflue civili e industriali a prezzi contenuti anche in luoghi non serviti dalla rete fognaria tradizionale, come i villaggi rurali o le periferie dei Paesi in via di sviluppo.
Sempre di sistemistica e in particolare di efficientamento degli impianti di irrigazione già esistenti attraverso la raccolta dei dati meteorologi e del monitoraggio dell’umidità dei suoli, si occupa Marco Bezzi, fondatore dello studio Bluetentacles di Trento.
Alla fiera partecipano poi due startup che stanno crescendo all’interno di Polo Meccatronica, ovvero Melixa e Wodergene. Melixa sviluppa arnie 4.0 che, intrecciando scienze naturali, informatica, sensoristica termica, ottica e iperspettrale, permettono all’apicoltore di monitorare in tempo reale e da remoto la popolosità e lo stato di salute delle colonie d’api, nonché di accorgersi subito di eventuali furti e anomalie grazie al gps integrato. Inventata da Andrea Rosani, è parte del progetto di accelerazione Industrio Ventures.
Wondergene propone invece un laboratorio portatile per analisi genetiche, ideato dalla biologa spagnola Anna Prieto, ricercatrice al MUSE. Attraverso l’impiego di reagenti specificatamente trattati per resistere agli agenti esterni come il calore, questo kit maneggevole fa le veci di un tradizionale centro di analisi, con molteplici applicazioni sia per i controlli a campione della qualità nella filiera agroalimentare, che per il monitoraggio della biodiversità in luoghi poco accessibili, come le aree desertiche e le foreste tropicali.
Sempre nell’ambito delle biotecnologie lavora la startup veronese Nanomnia, da pochi mesi pre-incubata in Progetto Manifattura. Fondata dalla ricercatrice Marta Bonaconsa, produce “gusci” di nanoparticelle biodegradabili per innestare i fitofarmaci nelle piante. A differenza delle capsule ad oggi sul mercato, questi “gusci” vengono percepiti dalla pianta come una parte del proprio organismo e dunque riescono a penetrare più facilmente le sue difese. Così facendo si massimizza l’efficacia dei pesticidi, che, non essendo più a rischio di rigetto, possono essere somministrati alla pianta in quantità minori, con un mutuo vantaggio sia per il consumatore del prodotto agricolo che per l’ambiente.
Chiude il parterre trentino alla kermesse Metacortex, l’impresa che, nel Business Innovation Centre di Pergine Valsugana, sviluppa sensori multispettrali, termici e ottici da montare sui droni impiegati nel settore dell’agricoltura di precisione, elaborando poi i dati raccolti tramite algoritmi al fine di ottimizzare la gestione di tutti i processi agricoli, dalla semina al raccolto.

(dm)


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