Mercoledì, 29 Maggio 2019 - 15:47 Comunicato 1171

Oggi a Gardolo e Rovereto le cerimonie di premiazione
La scuola più sportiva 2019: premiati gli Istituti Comprensivi Mori-Brentonico, Trento 7 e il Liceo Rosmini di Rovereto

Sono i Comprensivi Mori-Brentonico, Trento 7 di Gardolo e il Liceo Rosmini di Rovereto ad essersi guadagnati il titolo di “Scuola più sportiva della provincia 2019“, rispettivamente per le categorie ragazze/i, cadette/i ed allieve/i. Le premiazioni hanno avuto luogo oggi, in due cerimonie distinte a Gardolo e a Rovereto alla presenza dell’assessore Mirko Bisesti, del dirigente generale del Dipartimento Istruzione e Cultura Roberto Ceccato, della presidente del CONI Paola Mora, del vice presidente del CONI Massimo Eccel, dell’assessore allo sport del Comune di Rovereto Mario Bortot e dei dirigenti del Panathlon Club di Trento. Presenti anche i dirigenti scolastici degli istituti vincitori. La manifestazione, giunta alla dodicesima edizione, premia gli Istituti che, nel corso dell’anno scolastico, hanno dimostrato un’ampia partecipazione alle manifestazioni promosse dal Coordinamento Attività Sportive del Dipartimento Istruzione Cultura, ottenendo risultati utili in almeno 3 discipline di squadra e 3 discipline individuali (categorie Allieve/Allievi e Cadette/Cadetti) o 5 discipline senza differenza di tipologia (categoria Ragazze/Ragazzi)

Tutti gli intervenuti hanno sottolineato l’importanza dello sport nella formazione dell’individuo e si sono complimentati con i ragazzi per l’impegno profuso e per gli ottimi risultati raggiunti.

Durante le premiazioni sono stati consegnati anche due riconoscimenti per il  premio “Fair play e solidarietà”, patrocinato dal Panathlon Club Trento, dedicato a studenti che hanno avuto comportamenti particolarmente  significativi nell’ambito della lealtà sportiva. Il primo è stato attribuito a Benallal Haroune dell’istituto Comprensivo Rovereto nord con la seguente motivazione “corretto e rispettoso degli interventi arbitrali.  Calma gli animi dei compagni di squadra e collabora con l’arbitro”. Il secondo è andato a Eleonora Chini dell’Istituto Comprensivo Cles con la seguente motivazione:” si autoaccusa del tocco a muro dopo che l’arbitro aveva dato giudizio diverso, assegnando così il punto alle avversarie”. 

 

All.to: dettagli delle classifiche

 

(c.ze.)


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