Venerdì, 18 Maggio 2012 - 02:00 Comunicato 1332

Disponibile sul canale 602 della Fondazione museo storico del Trentino dedicato alla storia e alla memoria
LA PROGRAMMAZIONE DI HISTORY LAB DAL 21 AL 27 MAGGIO 2012

La catastrofe di Stava del 19 luglio 1985, lo spettacolo sulla follia di Francesco Ventriglia, le attività dell'ARCI di Mori, le radici storiche della Val di Non: questo, e molto altro, sarà disponibile sul canale 602 dal 21 al 27 maggio.-

Il cortometraggio in onda lunedì 21 maggio alle 21.00 sarà "Stava 19 luglio", prodotto dalla Fondazione Stava 1985 con la collaborazione della Provincia autonoma di Trento e del Comune di Tesero per la regia di Gabriele Cipollitti. Il filmato racconta la gita in montagna di un gruppo di giovani che ripercorrono la storia della miniera e dell'impianto di lavorazione di Prestavel. I ragazzi sono accompagnati da Sàlvanel, lo spirito dei boschi di Fiemme che "fa vedere le cose che non ci sono più".
Tramite l'ausilio di effetti speciali e di immagini di repertorio viene riscostruita anche la colata di fango che travolse la Val di Stava il 19 luglio 1985. Protagonista del film, assieme ai ragazzi di Tesero, è l'attore trentino Andrea Castelli.
Al termine del filmato sarà trasmesso "Ricordi Stava?", una sintesi delle videointerviste ai testimoni della catastrofe, raccolte nell'ambito del Progetto Memoria realizzato dalla Fondazione Stava 1985 e dalla Fondazione Museo storico del Trentino.
Nel format di riflessione sul passato "Ritagli di storia", in onda martedì 22 maggio alle 21.00, questa settimana si parlerà della guerra bianca.
Mercoledì 23 maggio in prima serata, lo spettacolo protagonista de "Il teatro siamo noi" – il programma realizzato per History Lab da Claudia Gelmi - sarà "Normale: anche la follia merita i suoi applausi", prodotto da Pergine spettacolo aperto per la regia di Francesco Ventriglia, che ne cura anche la coreografia.
La performance di danza, realizzata dagli allievi della Scuola del teatro alla Scala Milano e dalla Compagnia Eliopoli, è ambientata nel padiglione Perusini dell'ex ospedale psichiatrico di Pergine e indaga la normalità della follia. Il coreografo non affronta le tematiche mediche della patologia psichiatrica, ma quel concetto di normalità fatta di regole, al di fuori delle quali non è possibile vivere senza essere accusati di anormalità e di follia.
Intervengono nella puntata Cristina Pietrantonio, direttrice di Pergine spettacolo aperto, Mariapia Di Mauro, responsabile dei laboratori di danza di Pergine spettacolo aperto, Rodolfo Taiani, storico.
Giovedì 24 maggio alle 21.00 il viaggio all'interno delle associazioni che si occupano di storia e memoria ci porterà alla scoperta dell'Arci di Mori e dei suoi progetti tra cinema, teatro e memorie del territorio.
Venerdì 25 maggio, sempre alle 21.00, andrà in onda il nuovo format "Cronache di Comunità", un viaggio nelle valli trentine alla scoperta delle radici della contemporaneità. Questa terza puntata della serie sarà dedicata alla Val di Non, patria di principi vescovi e nobili, terra di contadini e di coltivatori. Dagli anni cinquanta del Novecento in questa valle si innesca uno sviluppo straordinario che cambia il territorio e l'economia. Una crescita che ha radici antiche e forti: quelle dello spirito cooperativo. Oggi la valle è sinonimo di ricchezza e modernità e accanto alla consolidata economia della mela, si comincia a pensare a nuovi modelli di sviluppo che guardano alle tradizione. Con uno scopo preciso: rendere la comunità ancora più forte.
Al termine di "Cronache di comunità" andranno in onda "È sempre la stessa storia", e "Passaggio verso sud", due dei video che hanno partecipato al concorso "History lab 3x3".
Sabato 26 e domenica 27 maggio, sempre a partire dalle 21, sarà possibile vedere in replica "Cronache di comunità", "Il teatro siamo noi", "Ritagli di storia" e i video "È sempre la stessa storia" e "Passaggio verso sud".
Ricordi e aneddoti di 27 anni trascorsi a lavorare in Svizzera, del paese di Revò e della Val di Non prima della costruzione della diga di S. Giustina, del lavoro di calzolaio, della visita di Benito Mussolini a Trento, saranno rievocati da Antonio Salvadori, Giuseppe Silvestri, Luigi Micheli, Luciano Cagol e Rina Broll e andranno a completare la consueta sequenza narrativa assieme alle immagini di una campo scuola a Folgaria negli anni settanta, di Riccione negli anni cinquanta, delle grotte di Nettuno ad Alghero negli anni sessanta. (fr) -