Giovedì, 14 Luglio 2022 - 11:32 Comunicato 2183

In programma il 15 luglio a partire dalle 10 in Sala Depero nel palazzo provinciale di piazza Dante a Trento
"L’economia sociale è la persona al centro", convegno con il ministro Orlando

Si terrà venerdì a Trento, nella cornice di Sala Depero, al piano terra del Palazzo provinciale di piazza Dante, il primo di una serie di incontri promossi dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali nell'ambito del programma di Presidenza italiano nel 2022 del Comitato di Monitoraggio della Dichiarazione di Lussemburgo sull'Economia Sociale. L'evento vedrà la presenza del ministro del lavoro e delle politiche sociali Andrea Orlando e dell'assessore allo sviluppo economico, ricerca e lavoro Achille Spinelli i quali, assieme al sindaco Franco Ianeselli e alla Commissione Europea, avranno il compito di aprire il convegno e introdurre i lavori. L'iniziativa è la prima di un percorso di eventi che culminerà, attraverso tappe intermedie sul territorio italiano, il 21 ottobre con la riunione dei Ministri dei Paesi europei del Comitato a Bologna. L’evento di Trento, vero e proprio momento di apertura, è concepito come “laboratorio programmatico”, ossia come spazio di confronto con il mondo della ricerca, delle organizzazioni e delle reti del terzo settore e degli amministratori sul territorio, sui temi proposti dall’Italia come prioritari nell’anno della Presidenza del Comitato.
Il Palazzo della Provincia a Trento [ Archivio Ufficio Stampa PAT, CC BY SA 4.0]

Focus del convegno, un'economia sociale in grado di mettere al centro di ogni riflessione la persona; tre le macroaree oggetto di discussione: Economia sociale e settore pubblico, Economia sociale e sviluppo locale, Economia sociale e strumenti finanziari.
Il dibattito a Trento si articolerà per ciascuna macroarea nell'ambito di un tavolo coordinato da un membro del Comitato scientifico per la valorizzazione della dimensione esterna dell’economia sociale, istituito dal Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Andrea Orlando e al quale prenderanno parte, provenienti dalla Italia e da vari Paesi europei, un ricercatore, un amministratore sul territorio, un protagonista diretto del terzo settore e rappresentanti delle istituzioni UE e delle organizzazioni internazionali.
In conclusione la presentazione dei prossimi appuntamenti sul territorio, anche organizzati dall’Associazione nazionale dei Comuni italiani e dalla Conferenza delle Regioni e dal Forum del Terzo Settore, che andranno ad arricchire i contenuti dell’anno di Presidenza.
La Riunione Ministeriale di Bologna, come punto di arrivo di un percorso ideale, si terrà il 21 ottobre e culminerà nella Dichiarazione di Bologna che potrà nascere proprio dall'elaborazione dei temi partita da Trento.

La Dichiarazione di Lussemburgo firmata nel 2015 da Lussemburgo, Francia, Italia, Spagna, Repubblica slovacca e Slovenia riconosce nell’economia sociale una potente leva per la creazione di posti di lavoro e per l'innovazione sociale e rappresenta un impegno assunto dai Paesi firmatari a valorizzare l'economia sociale come pilastro per economie forti, inclusive e resilienti.
Nel corso degli anni, un ruolo sempre più importante verso questa direzione è stato svolto dal Comitato di monitoraggio dei seguiti della Dichiarazione di Lussemburgo, che si è costantemente impegnato nei confronti degli Stati Membri dell’UE per condurli verso una comune consapevolezza ed un riconoscimento condiviso in merito alla importanza dell’economia sociale, seppure in maniera rispettosa della sua diversità all’interno dei singoli Stati e dare così seguito e continuità agli impegni della Dichiarazione di Lussemburgo.
Promosse dai firmatari del Comitato stesso sono state successivamente redatte altre dichiarazioni. Attualmente, 20 Stati, firmatari delle dichiarazioni che si sono succedute sono membri del Comitato (Austria, Belgio, Bulgaria, Croazia, Cipro, Repubblica Ceca, Danimarca, Francia, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lussemburgo, Malta, Portogallo, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna e Svezia).
Anche grazie alle attività svolte dal Comitato di Monitoraggio e dai Paesi che ne fanno parte si è giunti all'adozione, da parte della Commissione europea, del Piano d’Azione per l’economia sociale, nel dicembre 2021.
La Presidenza italiana di quest’anno del Comitato di Lussemburgo intende promuovere una serie di priorità e azioni, facendo del Comitato stesso un foro ideale per dare sostegno e slancio programmatico all’economia sociale e al Piano d’Azione della Commissione. 

Il convegno potrà essere seguito anche in diretta streaming, con accesso dalla pagina istituzionale della Provincia https://www.provincia.tn.it/ 

(at)


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