Sabato, 26 Settembre 2020 - 21:24 Comunicato 2233

L'economia europea. Un nuovo ruolo nella competizione globale

l Recovery Fund e le sfide che attendono l'Europa negli scenari globali: ne hanno discusso con Tonia Mastrobuoni il ministro agli Affari Europei Vincenzo Amendola, l'ex ministro all'economia Pier Carlo Padoan e l'economista ed ex senatore Paolo Guerrieri, prendendo spunto da un recente volume di Padoan e Guerrieri. Equilibri geopolitici, con l'Europa che non può abdicare a un ruolo tra i "giganti a gomiti alti" quali sono usa e Cina; unione fiscale e politica; tasse europee: i temi al centro del confronto disegnano, come sempre tra alti e bassi, le dinamiche del processo di integrazione europea dei prossimi anni, condizionate dalla crisi Covid.

"Quattro mesi fa l'Europa era considerata un cantiere da chiudere, da affidare alla Cina" ha detto il ministro Amendola. "Ma ora il vento è cambiato" ha aggiunto, riferendosi a quella che definisce una scelta coraggiosa: la grande scommessa europea di 750 miliardi di bond. "La più coraggiosa dopo l'introduzione dell'euro", citando il commissario europeo Paolo Gentiloni. Per Amendola, che non ha nascosto di essere "eurorealista" e non "euroeuforico" nemmeno dopo il via libera al Recovery Fund lo scorso 21 luglio: green, digitale, coesione sociale, occupazione giovanile e femminile sono le sfide che attendono ora l'Europa dei 27. Investire sulla sovranità europea e sulla crescita sostenibile per recuperare competitività tra i giganti come Stati Uniti e Cina: per Amendola le recenti decisioni e stanziamento di risorse dell'Ue, con tutte le istituzioni allineate e il solo disaccordo dei cosiddetti paesi "frugali", aprono le porte a un recupero del sentimento europeista, "una necessità della storia, il resto è solo propaganda". Per Pier Carlo Padoan il Recovery è un grande passo verso un'ulteriore integrazione europea, che passerà attraverso la necessaria unione fiscale. I nuovi bond europei sono diversi dagli eurobond, che implicavano una sgradita condivisione di debito. Quello di luglio è un accordo multidimensionale: mobilitazione di risorse, ruolo fondamentale della Bce, sospensione del patto di stabilità e promessa di riconsiderarlo. Irreversibile un percorso che porti a tasse europee come la webtax, o tasse ambientali. Per il ministro Amendola, inaccettabile, in quest'ottica, il "dumping" fiscale. Paolo Guerrieri, invece, è convinto che euforia e pessimismo cupo- a fasi alterne - hanno sempre segnato la storia dell'integrazione europea. Il binomio efficienza-equità è il sottile filo sul quale l'Europa di domani dovrà stare in equilibrio.

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(db)


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