Il presidente della Provincia Maurizio Fugatti ha salutato il ritorno del convegno provinciale dopo 17 anni di assenza, definendolo una preziosa occasione per "mostrare alla comunità quanto il mondo dei vigili del fuoco volontari sia vivo, quanto incarni lo spirito dell’autonomia e quanto possa insegnarci sul valore del volontariato e della solidarietà». «I vigili del fuoco volontari - ha aggiunto - sono parte integrante del sistema di protezione civile del Trentino, uno dei pilastri su cui si fonda l'obiettivo di sicurezza territoriale perseguito da questa amministrazione".
Ad aprire la giornata, questa mattina, il convegno tecnico dedicato all’attività antincendio boschivo, mentre a chiuderla sarà la sfilata che alle 19 condurrà per le vie del centro storico 1200 vigili del fuoco, espressione di una realtà fatta da 6.000 uomini e donne e 236 corpi presenti capillarmente su tutto il territorio provinciale.
A fare gli onori di casa, l’ispettore dell’unione distrettuale di Trento Gianluca Schmid: "Riportare il nostro spirito e i nostri valori tra le vie di Trento - sono state le sue parole - è un modo per ricordare a noi stessi e alla cittadinanza che il volontariato dei vigili del fuoco non è un fenomeno relegato esclusivamente alle valli o ai borghi periferici, ma è il cuore pulsante della sicurezza anche nei grandi centri. Significa testimoniare che i valori di solidarietà, prontezza e spirito di servizio sono profondamente radicati in tutto il territorio trentino".
Luigi Maturi, presidente della Federazione, si è rivolto ai numerosi allievi presenti. "Siamo orgogliosi di voi perché siete il nostro futuro. Ma il futuro non si costruisce dimenticando da dove veniamo. Oggi siamo qui per mostrarvi cosa diventerete e per trasmettervi la tradizione, i valori e lo spirito del volontariato pompieristico".
Sulla stessa lunghezza d'onda il sindaco di Trento Franco Ianeselli: "Per Trento è un grande onore ospitare oggi il convegno provinciale dei vigili del fuoco. La vostra presenza - ha detto - è l'espressione non soltanto di una tradizione radicata nella nostra terra: rappresenta un modo concreto di intendere la comunità, il senso civico e l'autonomia del Trentino".
A portare il loro saluto anche il dirigente generale del dipartimento provinciale di protezione civile Stefano Tait e Paolo Massimi a nome del Corpo nazionale dei vigili del fuoco.
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