La mostra propone un percorso espositivo particolarmente ricco: trofei di caccia provenienti dalle diverse riserve, fotografie storiche e contemporanee e momenti di confronto tra cacciatori, famiglie e appassionati. Un’occasione che mette in luce non solo l’attività venatoria, ma anche il ruolo degli operatori nella gestione attiva del territorio e nella conservazione degli equilibri faunistici.
L’assessore Failoni ha richiamato l’importanza del lavoro condiviso dalla Provincia con l’Associazione Cacciatori trentini: “Il dialogo costante ha permesso passi avanti significativi, come la possibilità di organizzare percorsi formativi per l’esperto accompagnatore, rafforzando competenze e qualità del sistema. Continuiamo a raccontare in modo corretto il vostro lavoro: iniziative come questa contribuiscono a costruire consapevolezza e dialogo con la comunità”.
Il presidente dell’Act Matteo Rensi ha quindi evidenziato come la “rassegna di gestione” di Kamauz metta in mostra il lavoro promosso sul territorio nell’ultimo anno: “Attraverso i censimenti monitoriamo la presenza della fauna selvatica sul territorio e proponiamo piani di prelievo alla Provincia, in un’ottica conservativa delle specie. I dati di fine 2025 confermano un equilibrio positivo: in Trentino gli ungulati hanno superato le 75mila unità, tra cervi, caprioli, camosci e mufloni”.
Il sindaco di Frassilongo Luca Puecher ha infine evidenziato il ruolo attivo delle riserve nel presidio quotidiano del territorio: “La caccia non è solo una stagione, ma un impegno che dura tutto l’anno. La collaborazione con l’Amministrazione comunale è fondamentale: dai progetti di tutela del gallo forcello agli interventi di ripristino, fino alla cura dei sentieri”.




