Giovedì, 20 Dicembre 2018 - 18:57 Comunicato 3057

Il filo rosso dell’innovazione e dello sviluppo imprenditoriale al CLab Trento

Presentati da Università di Trento, HIT e Istituto Artigianelli i risultati di un anno dedicato all'ecosistema territoriale per l’innovazione e lo sviluppo.

Sala gremita per l’incontro – organizzato da Università di Trento, HIT-Hub Innovazione Trentino e Istituto Pavoniano Artigianelli per le Arti Grafiche – per raccontare a tutti gli innovatori del territorio (studenti, universitari, ricercatori, startup, imprese) i numerosi e significativi successi ottenuti dalla collaborazione inter-enti sviluppata presso lo spazio fisico di Contamination Lab Trento (CLab): nel solo 2018, oltre 600 studenti universitari hanno partecipato ai format sviluppati dai partner, più di 10 nuove imprese già registrate create grazie al lavoro svolto all’interno del Clab, oltre 20 aziende del territorio coinvolte in attività di trasferimento e promozione tecnologica, oltre 100 progettualità ed eventi realizzati.

L’incontro è stato aperto da Paolo Collini, Rettore dell’Università di Trento con un ricordo per Antonio Megalizzi, esponente dell’intelligenza attiva espressione del nostro territorio, che caratterizza anche tanti studenti che stanno maturando esperienze di conoscenza e professionali all’interno dell’Ateneo.

E’ stato compito di Vittorino Filippas – CLab Manager – ricondurre il dialogo al tema della giornata, mostrando come CLab Trento sia sempre più un lo spazio cittadino dove studenti, ricercatori, startupper, aziende trovano un ambiente orientato all’imprenditorialità, all’innovazione ed una guida esperta verso il loro futuro. Tramite l’approccio “lean” sviluppato in questi anni, CLab è diventato il luogo dove i migliori talenti del territorio vengono formati alle tecnologie al mondo imprenditoriale, tramite un processo che permette alle aziende di innovare grazie agli studenti e agli studenti di creare nuove aziende altamente tecnologiche, generando occupazione di qualità.

Un successo per questo ecosistema che ha saputo integrarsi ed evolvere acquisendo in prima persona i connotati dell’innovazione. Ne è esempio l’Istituto Pavoniano Artigianelli per le Arti Grafiche, che rappresenta ormai un “piccolo ecosistema nell’ecosistema”, come ha spiegato Erik Gadotti, Dirigente dell’Istituto di Trento, “cresciuto dal 2008 grazie a un importante progetto di ricerca con il DIPSCO, che ha avuto l’obiettivo di creare un nuovo modello formativo che, superando la tradizionale impostazione per materie e per classi, promuove l’apprendimento delle metodologie di design per la risoluzione di problemi complessi”.

L’incontro è terminato con l’intervento di HIT, ente deputato al trasferimento tecnologico e chiamato ad avvicinare da un lato le imprese del territorio ai migliori talenti imprenditoriali e di innovazione del territorio (attraverso la risoluzione di problematiche industriali di innovazione tramite il lavoro di studenti universitari e ricercatori) e, dall’altro, a promuovere programmi strutturati di formazione e sostegno all’imprenditorialità altamente tecnologica quali Bootstrap.

(bg)


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