Giovedì, 24 Settembre 2020 - 20:59 Comunicato 2187

Il contagio delle idee sbagliate: Robert Shiller e l’importanza della narrazione

Ottobre 2019. Robert Shiller, vincitore del Premio Nobel per l’economia nel 2013, pubblica il libro “Narrative Economics: How Stories Go Viral and Drive Major Economic Event”. Poco dopo in tutto il mondo esplode il Covid-19 e dilaga l’utilizzo della parola contagio. Il contagio può però riferirsi anche alla narrazione e un’epidemia può essere anche di parole. Lo ha spiegato Shiller questa sera al Festival dell’Economia, concentrandosi sulle idee sbagliate che hanno creato narrazioni sbagliate. Da Cicerone a George Floyd, l’economista ha posto l’attenzione sul potere delle storie virali.

Robert Shiller, economista statunitense, è stato introdotto da Tito Boeri con un’entusiasmante presentazione. “Robert Shiller non ha mai avuto problemi ad andare contro corrente - ha affermato il direttore scientifico del Festival - Le sue analisi e i suoi approfondimenti gli sono valsi il premio Nobel per l’economia nel 2013 per i contributi che ha dato sulle analisi empiriche sui prezzi delle attività finanziarie e dei titoli nazionali. È stato uno dei pochissimi economisti a predire la crisi finanziaria 2008, ha cercato di segnalarne il suo arrivo, che purtroppo non è stato raccolto. È stato un visionario”.

L’introduzione non ha tradito le attese. Shiller ha insistito sull'importanza della narrazione, che ha messo le sue radici nell’antichità. “Già Cicerone nel De Oratore sosteneva che le storie sono fondamentali per l’uomo. Raccontava l’importanza di un’immagine visuale, cioè che quando si racconta una storia bisogna aggiungere delle immagini, e che la narrazione diventa tanto più eloquente quanto maggiore è il pubblico al quale ci si riferisce e quante più volte la si ascolta”.

Ci sono narrazioni vere e narrazioni false (conosciute come fake news), casi in cui le narrazioni si sono rivelate efficaci, altri casi in cui non sono state ascoltate. Di questa ultima casistica Shiller cita il grande crollo di Wall Street nel 1987, che poteva essere previsto dato che le curve dei grafici erano molto simili a quelle del crollo del 1929. Ci sono poi narrazioni che hanno avuto grande successo, come nel caso dell’omicidio di George Floyd negli Stati Uniti, vittima della brutalità di un agente di polizia. “Sapete perché tutti ne parlano nel mondo? Perché questa vicenda è stata raccontata in modo efficace, documentata da un video che è diventato virale. Ecco cosa intendo per importanza delle immagini visive”. Come afferma Shiller, il futuro della narrativa economica sarà influenzato dai social media che cambieranno l’entità del contagio, visto che forniranno sempre più dati.

Un interessante spunto giunge dalla domanda posta da una persona collegata in videoconferenza. Come poter frenare il contagio delle idee sbagliate? La risposta non è semplice. “Non sono a favore di un’eccessiva regolamentazione - conclude Shiller - ma il problema dell’economia capitalista è che ha la tendenza a manipolare o a fuorviare le idee, quindi senza dubbio serve qualcuno che imponga una certa autorità. Rimane l’incognita di come si possa fare a regolamentare la questione”.

 

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(ao)


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