Martedì, 12 Settembre 2017 - 20:08 Comunicato 2374

I migliori talenti europei a Trento alla Summer School sui materiali avanzati per l’industria

Grazie al finanziamento ottenuto da HIT e Università di Trento, 40 studenti di master selezionati a livello europeo si sono avvicinati al mondo imprenditoriale per una settimana di studio e lavoro congiunto

Il Trentino si conferma centrale a livello europeo per l’innovazione sui materiali avanzati. Dopo il recente successo ottenuto da Hub Innovazione Trentino (HIT) ed i suoi soci Università di Trento e Fondazione Bruno Kessler nei progetti di ricerca industriale, si è conclusa a Trento presso la sede del Contamination Lab di Piazza Fiera la Summer School finanziata dall’iniziativa europea KIC Raw Materials.

Il progetto – denominato SETI 2017 – è stato vinto da Università di Trento e HIT e ha previsto per 40 studenti e dottorandi selezionati a livello europeo una settimana di studio e lavoro con due rilevanti aziende del territorio, leader nei rispettivi settori: SolidPower di Mezzolombardo per le celle a combustibile e Frenotecnica di Rovereto per le pastiglie dei sistemi frenanti. Le due imprese hanno indicato precisi ambiti di applicazione industriale (challenges industriali) nei quali gli studenti sono stati chiamati a lavorare e a presentare progetti di soluzione tecnologiche ed eventuali idee imprenditoriali.

Molto soddisfatto il Prof. Flavio Deflorian, Consigliere di HIT e Prorettore Vicario dell’Università di Trento: “Si tratta di un’attività rilevante che vede un posizionamento molto forte a livello europeo del sistema trentino grazie alla sinergia tra i propri attori. Coerentemente con lo spirito della KIC, stiamo impostando le attività prioritarie su una forte integrazione tra le componenti di business, ricerca e formazione e questa summer school è un ottimo esempio per avvicinare i migliori studenti e talenti del settore ai concetti di innovazione e imprenditorialità, oltre alle necessità delle imprese del territorio”.

Giunti al termine della settimana di  lavoro, docenti e imprese si sono ritrovati oggi in aula per valutare le proposte elaborate e decretare i vincitori che avranno accesso agli spazi di HIT e potranno trasformare il proprio progetto tecnico scientifico in proposta imprenditoriale, lavorando alla sua realizzazione industriale, con il supporto dei tutor di Hub Innovazione Trentino.

Il team UNDER PRESSURE ha ricevuto il premio per la challenge proposta da Solid Power presentando un’idea che attraverso l’introduzione di un’ulteriore molla ottimizza il funzionamento delle celle a combustibile.

Frenotecnica ha premiato il progetto STRONGBOND che suggerisce l’incollaggio delle pastiglie dei freni a freddo come soluzione alternativa a basso impatto energetico senza alterare il processo produttivo.

Il team TAKE A BRAKE ha vinto il premio per il progetto più innovativo proponendo una soluzione che semplifica l’assemblaggio del sistema frenante grazie anche all’impiego di una nuova geometria della piastra di supporto.

Le aziende partner hanno affidato gli studenti all’accompagnamento scientifico di illustri rappresentanti accademici dell’Ateneo trentino, quali il Prof. Massimo Pellizzari (Dipartimento Ingegneria Industriale), il Prof. Matteo Leoni (Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Meccanica), i Prof. Alessandro Rossi e Vittorino Filippas (Dipartimento di Economia e Management), affiancati da alcuni rappresentanti internazionali quali Matthew Suchomel (Università di Bordeaux) Margus Kullerkupp (EIT Climate KIC, CEO of SOL Nativas, Tallin Estonia), Katarina Adams (NTUA Athens).

SolidPower S.p.A. è tra i principali leader globali nella tecnologia delle celle a combustibile ad alta temperatura. Il gruppo sviluppa e produce, nei suoi stabilimenti in Italia, Germania, Svizzera e Australia sistemi a celle a combustibile per la cogenerazione di elettricità e calore per abitazioni, aziende di piccole e medie dimensioni ed edifici pubblici.

Frenotecnica s.r.l., invece costruisce e produce in Italia pastiglie freno per il settore motociclistico. L’azienda si colloca tra i pochi costruttori di pastiglie freno, ganasce e frizioni automatiche per moto che hanno scelto di produrre ogni particolare in Italia.



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