Il Progetto Alpi
Il Progetto Alpi, ideato e coordinato da MUSE e Centro Nazionale di Inanellamento di ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), nasce nel 1997 per raccogliere dati scientifici sul passaggio degli uccelli migratori attraverso le Alpi.
Oggi il progetto riunisce 10 stazioni distribuite in tutto l’arco alpino e centinaia di collaboratrici e collaboratori fra ornitologhe/i, inanellatrici/tori e birdwatchers, che operano in maniera standardizzata con protocolli comuni.
Tra gli obiettivi, c'è anche quello di studiare come impattano i cambiamenti climatici su queste rotte e sulle dinamiche di popolazione.
La Stazione di inanellamento di Bocca di Casèt, riaperta dal 24 agosto 2026, sarà attiva fino al 23 ottobre 2026. Durante i giorni feriali dalle 10 alle 12 è possibile visitare la Stazione dove sarà presente una/un esperta/o che racconterà l’attività di monitoraggio.
Tra i migliori ornitologi d’Europa, gli ospiti di sabato 29
All’Auditorium Tiarno di Sopra sabato 29 agosto alle 14.30 alle 18.30 per la celebrazione dei trent’anni del Progetto Alpi interverranno alcuni dei massimi esperti ornitologi di tutta Europa.
Lukas Jenni, tra i più rinomati ornitologi europei e per lungo tempo direttore scientifico della Stazione ornitologica svizzera di Sempach, dove ha lavorato per oltre quarant’anni. Autore di numerose pubblicazioni scientifiche e di importanti opere di riferimento sull’età e sulla muta dei passeriformi europei, nel 2021 ha ricevuto il Marsh Award for International Ornithology per il suo contributo alla ricerca ornitologica internazionale.
Insieme a Jenni sarà presente il suo collega Jan A. C. von Rönn, biologo e ricercatore e responsabile del Centro di Inanellamento della Stazione ornitologica svizzera di Sempach. Tra i suoi principali ambiti di ricerca ci sono la biologia delle popolazioni, lo studio delle rondini e degli storni e lo sviluppo di modelli statistici per analizzare la sopravvivenza e la connettività migratoria.
A completare gli esperti sarà Ivan Maggini, ornitologo svizzero coordinatore scientifico della Vogelwarte Austria, l’Osservatorio Ornitologico Austriaco. Ricercatore presso il Konrad-Lorenz Institute of Ethology della University of Veterinary Medicine Vienna, Maggini è inoltre coinvolto in diversi network scientifici internazionali e collabora con centri di ricerca italiani e svizzeri nello studio delle rotte migratorie attraverso l’arco alpino.
Domenica 30 agosto, Happy Bird-Day!
Domenica 30 agosto, dalle 14 alle 18, sarà invece il Museo delle Palafitte del Lago di Ledro a ospitare la grande festa per i trent’anni di Palafittando, il programma che da tre decenni porta al museo esperienze, incontri e modi sempre nuovi di raccontare la preistoria.
A partire dalle 14.30 il parco si animerà con Ötzi, le bolle di sapone, il Pane delle Palafitte e i corner scientifici dedicati alla migrazione degli uccelli, dove sarà possibile scoprire come viene studiato il fenomeno, quali strumenti vengono utilizzati e cosa sappiamo di rondini e rondoni.
Alle 16 lo sguardo si alzerà ancora più in alto con la compagnia di acrobate e acrobati di Cores de Bahia World. Artiste e artisti brasiliani e tanzaniani porteranno nel villaggio palafitticolo uno spettacolo di acrobatica circense fatto di salti, evoluzioni e movimento.
Alle 17, infine, ritorna Bacmor! Mauro Neri farà rivivere il battitore di metalli delle palafitte e Sartori Organic Farm presenta il nuovo vino che porta il suo nome, da conoscere e assaggiare insieme.
L’ingresso è gratuito e non è necessaria la prenotazione. Per informazioni è possibile contattare il Museo delle Palafitte del Lago di Ledro al numero 0464 508182 oppure scrivere a museo.ledro@muse.it.




