Martedì, 27 Gennaio 2026 - 19:29 Comunicato 180

Giornata della Memoria: a Trento e Rovereto una giornata di riflessione e partecipazione

Mantenere viva la memoria delle tragedie del Novecento e trasmetterne il significato alle nuove generazioni. È con questo obiettivo che oggi si sono svolte a Trento e Rovereto, in occasione della Giornata della Memoria, diversi momenti di riflessione e commemorazione, promossi da istituzioni e realtà del territorio.
La mattinata si è aperta a Trento con la sesta edizione di “Living Memory 2026 – Storia, maestra di complessità”, ospitata in via Giovanni Segantini, che ha segnato la giornata conclusiva del percorso annuale. Momento centrale dell’incontro è stata la testimonianza di Halina Birenbaum, sopravvissuta ai campi di sterminio e autrice, che ha condiviso la propria esperienza offrendo un racconto di grande intensità e valore umano. Nel pomeriggio, a Rovereto, presso il Monumento agli Ex Internati in piazzale Orsi, si è svolta la cerimonia promossa dall’Amministrazione comunale alla presenza tra gli altri dell'assessore provinciale alla promozione della conoscenza dell’Autonomia e della sindaca della città della Pace con la deposizione di una corona di alloro in memoria di tutte le vittime dei campi di concentramento e degli internati militari italiani, che scelsero di non piegarsi al nazifascismo pagando spesso un prezzo altissimo. La giornata si è conclusa a Trento, nel Salone di rappresentanza di Palazzo Geremia, con un ulteriore momento istituzionale dedicato alla Giornata della Memoria. Presenti tra gli altri il sindaco della città, l'assessore provinciale alla promozione della conoscenza dell’Autonomia, la Commissaria del Governo di Trento Isabella Fusiello, il direttore della Fondazione Museo storico del Trentino Giuseppe Ferrandi e il presidente Anpi del Trentino Mario Cossali.

Nei suoi interventi l’assessore provinciale alla promozione della conoscenza dell’Autonomia ha evidenziato come commemorare significhi innanzitutto “ricordare insieme”, coinvolgendo la comunità e andando oltre la ritualità. Ha sottolineato l’importanza delle testimonianze dirette, capaci di rendere la memoria realmente viva e di superare il rischio dell’indifferenza e dell’assuefazione al ricordo. Secondo l'esponente della Giunta provinciale, ascoltare le parole dei superstiti e rievocare le storie degli internati militari permette di cogliere la complessità e l’ampiezza della tragedia, evitando una memoria frammentata o selettiva.

Particolare rilievo è stato dato al valore delle testimonianze dirette, capaci di rendere la memoria realmente viva e di superare il rischio dell’indifferenza e dell’assuefazione al ricordo. In questo senso è stata richiamata con forza la testimonianza di Irina Birenbaum, sopravvissuta ai campi di sterminio, che con il suo racconto ha restituito tutta la drammaticità e la complessità dell’esperienza vissuta, dimostrando come la parola dei testimoni riesca ancora oggi a parlare alle coscienze e a trasmettere emozioni, responsabilità e consapevolezza.

L’assessore ha inoltre richiamato il valore attuale della storia, che continua a interrogarci anche a distanza di 81 anni, ricordando come le tragedie del passato non appartengano solo ai libri, ma pongano ancora oggi una responsabilità collettiva: non voltarsi dall’altra parte, avere il coraggio di riconoscere e denunciare ciò che non è giusto, senza distinzioni ideologiche e senza pensare che quanto accade lontano non possa riguardarci.

È stato infine ribadito come la Giornata della Memoria non rappresenti soltanto un dovere del ricordo, ma un impegno quotidiano a custodire e trasmettere questa eredità, affinché ciò che è accaduto non sia stato vano e continui a parlare alle coscienze di tutti.

(dc)


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