L’incontro è servito a definire le priorità degli interventi di somma urgenza, a cura del Comune e sostenuti dalla Provincia. Particolare attenzione è stata dedicata alla chiesa, dove gli interventi interesseranno innanzitutto la messa in sicurezza dell'abside, che sarà protetta con una struttura lignea provvisionale. Si procederà dunque con il consolidamento del timpano, attraverso l’installazione di una struttura di sostegno per scongiurare il rischio di possibili cedimenti. Per quanto riguarda la parte centrale dell’edificio, alla prima fase di pulizia del materiale crollato e delle ceneri, seguirà la realizzazione di una copertura impermeabile per impedire infiltrazioni d'acqua e preservare gli interni dell'edificio sacro. All'interno della chiesa rimangono custoditi quasi tutti i beni mobili e le opere; soltanto alcuni oggetti sono stati trasferiti in aree sicure per esigenze di tutela. La Diocesi curerà invece gli interventi definitivi di restauro, consolidamento e ripristino della chiesa una volta conclusa la fase emergenziale.
Resta alta anche l'attenzione nei confronti delle persone coinvolte. Ai tre sfollati saranno garantite adeguate soluzioni abitative, attraverso il coordinamento tra le istituzioni.




