Il presidente ha ribadito la piena disponibilità della Provincia ad affiancare il Comune nella gestione dell'emergenza e nella successiva fase di ripristino. “Per quanto riguarda la chiesa – ha spiegato – disponiamo degli strumenti normativi e finanziari per intervenire, tenuto conto del valore storico, architettonico e identitario che questo edificio rappresenta per la comunità. Per gli immobili privati sarà necessario approfondire le singole situazioni, valutando caso per caso le caratteristiche degli edifici e tutti gli aspetti tecnici”.
L'incendio, sviluppatosi attorno all'una di notte, ha interessato diverse strutture del nucleo storico della frazione, tra cui la chiesa parrocchiale di Santo Stefano, provocando danni ingenti anche ad alcuni edifici privati. L'imponente dispositivo di soccorso ha visto operare per tutta la notte tutti i Corpi dei Vigili del fuoco volontari della Val di Sole, con il supporto di alcuni Corpi della Val di Non, del Corpo permanente di Trento e di diverse strutture operative del sistema provinciale della Protezione civile, tra cui gli Psicologi per i popoli del Trentino intervenuti a supporto degli sfollati e il Nucleo dei tecnici agibilitatori, chiamati a valutare la stabilità delle strutture e la tutela degli elementi storico-artistici presenti all'interno dell'edificio sacro, oltre alla Soprintendenza per i beni culturali.
Nel corso della giornata sono proseguite le operazioni di spegnimento degli ultimi focolai, di monitoraggio e di valutazione dei danni. Contestualmente sono state avviate le verifiche tecniche per definire gli interventi di somma urgenza necessari a mettere in sicurezza la chiesa parrocchiale e gli altri edifici interessati.
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(a.bg - sr)




