Comunicato 1231 Venerdì, 19 Maggio 2017 - 14:32

Oggi presso il Grand Hotel Terme di Comano l'8° Convention
Focus sui Comuni “family”, agenti di benessere sociale e crescita economica

Si è tenuta stamani l’8° convention dei Comuni family friendly a firma dell’Agenzia provinciale per la famiglia, natalità e politiche giovanili e organizzata dai 5 Comuni delle GIudicarie Esteriori - Bleggio Superiore, Comano Terme, Fiavé, Stenico e San Lorenzo Dorsino - attenti partners nelle politiche familiari. Novità di questa edizione sono state la firma dell'accordo tra la Provincia autonoma di Trento e la Regione Sardegna, teso ad attivare la diffusione a livello regionale di politiche familiari innovative e a trasferire l’esperienza già maturata in Trentino in nuovi ambiti territoriali, e la testimonianza del Comune di Perugia che ha scelto di aderire alla certificazione trentina “Comune amico della famiglia”.

Al 30 aprile 2017 i comuni che avevano ottenuto la certificazione “Family in Trentino” erano 66 e altrettanti 67  hanno già espresso interesse ad avviare la procedura di acquisizione del marchio. La popolazione totale della Provincia autonoma di Trento ammonta a 538.223 abitanti ed è distribuita in 177 amministrazioni comunali: è possibile quindi affermare che l’85,3% della popolazione trentina vive in un comune sensibile ai temi del benessere familiare. Numeri che fanno riflettere e che denotano il crescente consenso delle amministrazioni comunali trentine a questo marchio, garanzia di privilegiata attenzione al mondo della famiglia, della natalità e ai temi dell’armonizzazione vita-lavoro.
L’assessore alla salute e politiche sociali Luca Zeni ha preso la parola portando i saluti del presidente della Provincia autonoma di Trento Ugo Rossi assente per impegni istituzionali. “Viviamo in un’epoca di cambiamento sociale molto veloce con un’inquetudine di fondo cioè la denatalità. Ci sono alcuni dati registrati – quali il trend di invecchiamento della popolazione, il tasso di natalità in decrescita – e per questo la Provincia di Tento ha investito lungimirante diversi anni fa sulla famiglia. I rapporti relazionali sono sempre più critici e queste difficoltà possono essere superate anche con politiche che investono sulla famiglia, sui bambini e sui giovani. In questo contesto sono nati gli investimenti attivati dall’Agenzia per la famiglia - dall’assegno regionale, ai contributi alle famiglie numerose, alle agevolazioni sul ticket sanitario, ecc - e forse è anche grazie a queste azioni che abbiamo un tasso di natalità più alto di Italia assieme all’Alto Adige. Il welfare generativo è il vero strumento per garantire futuro alla comunità e per sviluppare un ambiente ideale per la crescita dei figli, unito alle politiche socio-sanitarie che devono essere altro strumento di supporto alle famiglie, vista l’età sempre più elevata della madri, in contemporanea, a volte, con esigenze di accudimento delle persone anziane. E non dimentichiamo, concludo, che il 40% degli anziani è di supporto alle famiglie nell’assistenza ai nipoti. Più diamo garanzie in tal senso e più superiamo le difficoltà nella conciliazione vita-lavoro e più combattiamo la denatalità assicurando una crescita equilibrata delle nostre comunità”.
Iva Berasi, presidente APT Comano Terme e Coordinatrice istituzionale del Distretto famiglia Giudicarie Esteriori, ha presentato il progetto “Comano Terme dei bambini”. “Noi che abbiamo 2500 bambini a stagione - ha esordito - abbiamo cercato di offrire servizi pensati ad hoc per loro: accoglienza, il nido all’interno delle terme, animazione per famiglie, area verde dedicata ai giochi per i bambini, ecc. Famiglia equivale a qualità sociale e la denatalità è dovuta alla carenza di servizi capillari sul territori: sono pochi ed eccessivamente costosi. Tra le azioni messe in campo dal nostro comune, segnalo il percorso sulla genitorialità (educazione e relazione con i figli), i sentieri dei piccoli camminatori, le giornate (2-3 giugno) dedicate alle famiglie con check up gratuito sulla dermatite atopica.”
Luciano Malfer, dirigente Agenzia per la famiglia ha parlato della certificazione “Comune amico della famiglia”. L’Agenzia lavora trasversalmente su tutti gli assessorati sia provinciali che comunali, perché tutti gli interventi, le azioni, le risorse destinate alla comunità devono avere un’attenzione particolare verso la famiglia. L’Agenzia monitora tutti i processi di certificazione e introduce come incentivo i sistemi premianti: ad esempio punteggi integrativi e contributi aggiuntivi all’interno delle gare pubbliche d’appalto alle organizzazioni con i marchi Family in Trentino e Family Audit. Tanti gli interventi messi in atto dai comuni  trentini: assegni per famiglie numerose, bonus tariffe rifiuti, cooperative con sconti per il terzo figlio, parcheggi rosa e parcheggi per le big family, fasciatoi, piste ciclabili, sentieri family, parchi gioco, ecc.
Luigi Arru, assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale della Regione Autonoma della Sardegna ha presentato il Piano “Comuni family” della Regione. “É in corso d’opera un censimento degli interventi realizzati dai singoli Assessorati e rivolti alle famiglie, in modo da dare organicità a tutte le azioni nell’alveo di un’unica programmazione regionale. Per la stesura del Piano abbiamo chiesto il supporto della Provincia autonoma di Trento affinché esportasse le sue buone pratiche alla realtà sarda. Nel breve termine abbiamo in progetto: apertura di centri per la famiglia, certificazione Family Audit, Family card, Bonus famiglie numerose e il microcredito per le famiglie. La Regione Sardegna sta investendo molto in queste azioni e nel 2017 verrano potenziati gli impegni per le famiglie dal 2 al 7% del bilancio delle Politiche Sociali, mentre per i servizi all’infanzia ci sono quasi 27 milioni di euro e 6 milioni andranno alle misure per la famiglia.”
Edi Cicchi, assessora famiglia del Comune di Perugia ha portato testimonianza della certificazione “Comune amico della famiglia” importata dall’esperienza trentina. “Tra gli strumenti attivati finora – ha esordito - per costruire una città più a misura delle famiglie vi è l’istituzione della consulta comunale delle famiglie; inoltre abbiamo ricevuto dei finanziamenti per istituire un Family Hub dove le famiglie potranno trascorrere del tempo libero assieme in uno spazio fisico pensato ad hoc per loro; abbiamo contattato alcuni partner commerciali per agevolazioni sugli acquisti e stiamo verificando la possibilità di potenziare le agevolazioni tariffarie in atto. Stiamo progettando inoltre, attraverso un fondo immobiliare, un sistema di cohousing per consentire a giovani coppie di accedere ad affitti calmierati. Con le Farmacie comunali abbiamo sottoscritto un protocollo per le agevolazioni sui generi per la prima infanzia e al loro interno sono stati realizzati degli spazi di Baby pit stop, per favorire l’allattamento al seno, ma anche i papà nel cambio dei pannolini. Stiamo infine cercando di attivare con gli albergatori ed i gestori di siti turistici agevolazioni particolari per le famiglie.
Mario Bruno sindaco del Comune di Alghero ha relazionato invece su un percorso già attivato da qualche anno: “Il nostro Ufficio famiglia è avviato da più di un anno; abbiamo rivisitato le politiche dell’accoglienza e stiamo redigendo un disciplinare per le strutture ricettive, affinché certi servizi siano a misura di famiglia, dai fasciatoi nei ristoranti ai menù per i bambini. Abbiamo modificato anche le politiche tributarie con un decremento della TARI per le famiglie numerose. Sull’esempio della vostra provincia autonoma stiamo lavorando sulle tariffe di alcuni servizi come i musei. L’accordo che sottoscriveremo come Regione porterà un radicale cambiamento culturale, perché sono convinto che queste politiche contribuiscano davvero ad alimentare benessere sociale e crescita economica”.
Infine, è intervenuto Mario Sberna parlamentare italiano, past president Associazione Nazionale Famiglie numerose. “Vedere tante testimonianze provenienti da tutta Italia – ha esordito - è motivo di orgoglio per me, che tanta energia e impegno ho profuso su questi temi. 12 anni fa ho conosciuto l’Associazione nazionale famiglie e numerose e l’Agenzia per la famiglia di Trento e da lì si è attivato un percorso lungo e articolato, non senza difficoltà, che oggi vede i frutti.”

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(an)


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