“Partiamo dalla formazione. – spiega il direttore del Pnab Matteo Viviani – Innanzitutto il personale del Museo e del Parco forma i cittadini sul piano teorico, fornendo tutte le indicazioni necessarie per una corretta raccolta dei dati. Vengono presentate le specie su cui concentrare l’attenzione e alcune applicazioni per smartphone dedicate proprio al monitoraggio della flora, ma viene anche spiegato come la Sezione Botanica della Fondazione Museo Civico di Rovereto utilizza i dati per la mappatura della flora trentina e del Parco. Ovviamente non mancano consigli pratici su come fotografare al meglio le piante, valorizzandone i caratteri distintivi utili al riconoscimento e alla documentazione”.
Questi i momenti di formazione previsti:
- il 28 maggio a Carisolo, alla Casa del Parco Geopark, in collaborazione con Comune di Carisolo e Distretto Famiglia Val Rendena;
- l’11 giugno Breguzzo , presso l’Antica Chiesa di Sant’Andrea, in collaborazione con Distretto famiglia Valle del Chiese e Comune di Sella Giudicarie;
- il 20 agosto Cavedago, presso il Centro Servizi, in collaborazione con Comune di Cavedago e Distretto Famiglia Altopiano della Paganella.
Oltre a questa parte teorica sono organizzate quattro uscite, in collaborazione con i Distretti Famiglia e le realtà che vi aderiscono, e con i ricercatori.
Questo il calendario delle uscite sul territorio:
- 27 giugno 9-15 Uscita Malga Movlina, con il Distretto famiglia Giudicarie Esteriori
- 31 luglio 9-15 Uscita Lago delle Malghette, con il Distretto Famiglia Val di Sole
- 28 agosto 9-15 Uscita Peller, con il Distretto Famiglia Val di Non
- 26 settembre 9-15 Uscita lungo il fiume Sarca in Val Rendena per il monitoraggio delle specie invasive, con il Distretto Famiglia Rendena-Tione.
“L’obiettivo – sottolinea il presidente del Parco Walter Ferrazza – va però al di là di questi singoli eventi. Una volta fatta la formazione e partecipato alle escursioni assieme al personale specializzato, i cittadini diventano a tutti gli effetti dei ricercatori sul campo. In futuro potranno qui raccogliere autonomamente i dati e inviarli al database del Museo. È, questo, quindi, un altro esempio di come si possa contribuire direttamente alla conoscenza e alla tutela della natura, svolgendo tra l’altro un’attività amata da tutti coloro che vivono in montagna, oltre che dai turisti: passeggiare, osservare le piante e i fiori, riconoscere le diverse specie”.
Anche per Alessio Bertolli, vicedirettore del Museo di Rovereto “è importante sia la collaborazione con il Pnab che il coinvolgimento e la formazione dei cittadini, che riteniamo utilissima soprattutto per le future segnalazioni di piante rare o invasive, oltre che far crescere la sensibilità nei confronti delle tematiche floristiche e ambientali più generali”.




