Venerdì, 27 Gennaio 2012 - 02:00 Comunicato 186

Ad oggi sono 55 le organizzazioni coinvolte nello standard ideato dalla Provincia autonoma di Trento
FAMILY AUDIT: PARTE LA SPERIMENTAZIONE NAZIONALE

Approvato oggi dalla Giunta, su proposta del presidente Lorenzo Dellai e dell'assessore Ugo Rossi, lo schema di avvio della sperimentazione su base nazionale dello standard Family Audit. "Sono 55 le organizzazioni, 22 pubbliche e 33 private coinvolte nel processo Family Audit - ha commentato l'assessore alla salute e politiche sociali Rossi -, cifra che in un anno si è quasi raddoppiata, dalle 28 organizzazioni di inizio 2011 alle attuali 55, a testimonianza di una penetrazione delle politiche di conciliazione lavoro - famiglia sull'intero territorio trentino e non solo. Se, infatti, andiamo a scomporre il dato vediamo che le organizzazioni sono spalmate in maniera omogenea fra le diverse Comunità di Valle, ad esclusione di alcuni ambiti che comunque stanno sviluppando una maggiore attenzione a queste tematiche. Inoltre il 66% dei soggetti che hanno aderito allo standard sono di grandi dimensioni, con oltre 100 dipendenti, il 14% hanno un numero di dipendenti compreso fra 50 e 100, mentre i restanti sono di dimensioni più ridotte. Il Trentino è dunque un modello di 'buone pratiche' a cui il Governo nazionale inizia a guardare con interesse, per diffondere la cultura della conciliazione all'interno dei luoghi di lavoro".-

Il Family Audit, ideato e attuato dalla Provincia autonoma di Trento, è un marchio che certifica la natura family friendly delle organizzazioni pubbliche o private che intendono impegnarsi per migliorare le proprie politiche di gestione delle risorse umane e l'organizzazione del lavoro, orientandole a favorire un bilanciamento tra i tempi di vita lavorativa e quelli di cura familiare.
La conciliazione famiglia e lavoro costituisce uno degli assi costitutivi del "Distretto famiglia" ed il Family Audit è uno degli strumenti più innovativi per realizzarla concretamente: un processo di analisi sistematica che consente all'organizzazione di compiere un'indagine ampia e partecipata al proprio interno, con l'obiettivo di individuare iniziative che migliorano le possibilità di conciliazione tra famiglia e lavoro dei propri collaboratori. Il processo analizza una serie di ambiti nei quali si può intervenire per migliorare la conciliazione: organizzazione del lavoro (turni, congedi, distribuzione delle competenze, carichi e luoghi di lavoro, ecc.), cultura della conciliazione nei livelli dirigenziali e nel personale, informazione e comunicazione, benefit e servizi (aiuti finanziari, mense, assistenza ai figli durante le vacanze scolastiche, servizi di time-saving, sostegno alla genitorialità, ecc.), Distretto famiglia (riorientamento dei servizi secondo una logica pro-famiglia, responsabilità sociale d'impresa) e nuove tecnologie.
Con la delibera approvata in data odierna dalla Giunta, su proposta del presidente Lorenzo Dellai e dell'assessore Ugo Rossi, l'esecutivo provinciale ha dunque preso atto dello stato di avanzamento della certificazione Family Audit sul territorio trentino, con 55 organizzazioni coinvolte nello standard di cui 52 collocate in Trentino e le restanti fuori provincia, e ha approvato l'avvio della sperimentazione su base nazionale. La prima fase prevede il coinvolgimento di cinquanta aziende pilota, le cui candidature saranno raccolte nelle prossime settimane dal Dipartimento per le politiche della famiglia, che si avvarrà per la sperimentazione della piattaforma informatica Family Audit messa appunto a disposizione dall'Agenzia per la famiglia, la natalità e le politiche giovanili della Provincia autonoma di Trento. (at) -