Un rischio strutturale per la salute e il lavoro
I recenti picchi di temperatura registrati anche in Trentino confermano come l’esposizione al calore non possa più essere considerata un fenomeno occasionale, ma rappresenti un rischio crescente, destinato a incidere sulla salute e sulla sicurezza dei lavoratori, nonché sull’organizzazione delle attività. Tale rischio risulta particolarmente elevato per il personale impegnato all’aperto nelle attività tecniche, operative e manutentive, per gli operatori agricoli e forestali, e per chi lavora in ambienti chiusi privi di adeguate condizioni microclimatiche.
“Si auspica l'avvio di un confronto che tenga conto del rischio climatico da calore – spiega Spinelli - molti contratti collettivi nazionali, come quelli dell’edilizia, prevedono attualmente la possibilità di richiedere ai lavoratori un’ora di straordinario in più nei mesi più caldi. Alla luce del cambiamento climatico in corso, caratterizzato da temperature superiori alla media nel periodo ottobre-novembre e da inverni più miti, appare necessaria una revisione delle disposizioni contrattuali per adeguarle in maniera strutturale ai mutati scenari meteo”.
Il quadro integrato di prevenzione e vigilanza
L'avvio della contrattazione risponde all'Accordo del 2 luglio 2025 tra Governo e Parti Sociali e si inserisce in un pacchetto integrato di azioni già operative sul territorio trentino:
1. Linee di indirizzo provinciali (19 giugno 2026): Approvate dalla Giunta provinciale nell’ambito del Comitato di coordinamento con l’Azienda Sanitaria (APSS/APUIT), offrono indicazioni operative per la valutazione del rischio, la rimodulazione di orari e pause, la gestione delle emergenze e il monitoraggio climatico.
2. Ordinanze comunali sui turni di lavoro: A seguito della raccomandazione rivolta dall'Assessore Spinelli al Consiglio delle Autonomie Locali (CAL) lo scorso 22 luglio, i Comuni di Trento, Arco, Rovereto e Borgo Valsugana si sono già dichiarati pronti a rilasciare apposite ordinanze per anticipare l'orario di lavoro ordinario ed evitare l'esposizione nelle ore di massimo calore.
3. Controlli e vigilanza UOPSAL: In collaborazione con l’Unità Operativa Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro, è in corso una campagna straordinaria di verifiche ispettive per accertare l’adozione e il rispetto delle prescrizioni del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) da parte dei datori di lavoro.




