Martedì, 24 Settembre 2019 - 11:29 Comunicato 2261

Mercoledì 25 settembre – Spazio Alpino, Casa della SAT – Via Manci 57 – Trento
Domani a Trento un convegno per celebrare i 100 anni dei due parchi naturali

Il Parco Naturale Adamello Brenta e il Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino festeggiano cento anni di storia. Un traguardo che hanno deciso di onorare con un convegno pubblico, organizzato per domani, mercoledì 25 settembre alla Casa della SAT a Trento. L’intenzione è quella di guardarsi alle spalle ma di anche provare a tratteggiare il futuro di un tema che sta salendo sempre più alla ribalta: la difesa dell’ambiente.

Tecnicamente i due parchi sono stati istituiti trent’anni fa con la Legge Provinciale n. 18 del 1988, promossa con convinzione dall’allora Assessore all’ambiente Walter Micheli all’indomani della tragedia di Stava. Prima ancora erano stati previsti cartograficamente dal Piano Urbanistico Provinciale del 1967, ma le loro origini risalgono a tempi più antichi. La proposta di creare due parchi in Trentino, infatti, fu avanzata per la prima volta nel 1919 da Giovanni Pedrotti, storico e botanico roveretano, grande conoscitore e studioso di montagna. Durante gli anni della guerra trascorsi a Roma, Pedrotti ebbe la possibilità di avvicinarsi all’ambiente dell’Appennino centrale nel quale si stava lavorando all’idea del Parco Nazionale d’Abruzzo, poi istituito nel 1922. Rientrato a Trento, scrisse un articolo pubblicato sul Giornale d’Italia forestale di Roma nel 1919 in cui immaginava in Trentino due parchi “nazionali”, uno dell’Adamello e uno delle Pale di San Martino – Paneveggio. Pedrotti, scriveva nell’articolo, era preoccupato per l’incolumità del paesaggio di queste valli che “dovrà essere difeso da un intenso turismo e dalla possibile costruzione di impianti idroelettrici”. Scenari che effettivamente si sono avverati circa trent’anni dopo. 

Anche di questo si parlerà durante il convegno di domani che inizierà alle ore 15.00 con i saluti di Anna Facchini, presidente della SAT, e Mario Tonina, assessore provinciale all’ambiente.

Il convegno sarà poi suddiviso in due “tempi”: una prima tranche di interventi sul “sapere storico - i parchi ieri” e poi una tavola rotonda dal titolo “nuove prospettive: i parchi oggi e domani”.

Alle 15.30 Franco Pedrotti, professore emerito dell’Università di Camerino e presidente dell’Accademia degli Accesi di Trento, e Claudio Ambrosi, direttore della SAT, daranno il giusto risalto alla figura di Giovanni Pedrotti che proprio della SAT fu presidente tra il 1925 e il 1928 ed è oggi considerato uno dei pionieri della tutela ambientale in Italia. Seguirà poi l’intervento di Liliana Zambotti, dell’Unione Bolognese Naturalisti, che ripercorrerà le tappe salienti del movimento per i parchi nazionali in Italia all’inizio del ‘900. 

La tavola rotonda vedrà poi una serie di confronti. Il primo tra i due referenti della ricerca scientifica nei parchi naturali trentini, Andrea Mustoni (pnab) e Piergiovanni Partel (parcopan) rispetto a “I traguardi in termini di conoscenza e diffusione introdotti dalla ricerca sul campo”. Seguirà quello tra i due direttori dei parchi, Vittorio Ducoli (parcopan) e Cristiano Trotter (pnab), sul “ruolo delle aree protette e la sfida ambientale dei prossimi decenni”.

Infine, “i parchi naturali una opportunità e una risorsa per l’economia turistica” sarà il tema attualissimo del dibattito tra Joseph Masè, Presidente del Parco Naturale Adamello Brenta, Silvio Grisotto, Presidente del Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino, e Romano Stanchina, Dirigente del Servizio Sviluppo Sostenibile e Aree protette della Provincia autonoma di Trento.

La chiusura dei lavori è prevista per le 18.00 con una visita alla Biblioteca della Montagna della SAT guidata dal bibliotecario Riccardo Decarli.

(cg)


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