Sabato, 03 Giugno 2017 - 19:17 Comunicato 1481

Disuguaglianza e povertà globale, rivive l’eredità di Tony Atkinson

Una sessione oggi in onore di Tony Atkinson, grande economista scomparso all'inizio di quest'anno e con un forte legame con il Festival dell'Economia. Ad Andrea Brandolini, Rudi Gnutti, Chiara Saraceno e Francisco Ferreira il compito di ricordarlo attraverso i suoi contributi più importanti, come il testamento lasciato sulla povertà globale. Negli ultimi anni anni della sua vita, l'economista ha affrontato ed analizzato i dati mondiali sulla povertà. Il report che ne esce si incardina sul concetto che la povertà non si misura solo con la soglia minima fissata a 1,90 dollaro al giorno, ma in base ad indicatori multidimensionali.

Oggi una sessione dedicata Tony Atkinson, un grande economista del secolo scorso, morto il 1 gennaio 2017. Ad Andrea Brandolini il compito di ricordarlo attraverso il suo legame con il Festival dell’Economia di Trento: Atkinson è stato nel 2006 alla prima edizione, è tornato nel 2015 e oggi rivive in questo ricordo nell’ambito di una edizione che presenta una forte connessione con il suo pensiero a sostegno del servizio pubblico sanitario.

Anche nell’ultimo periodo della sua esistenza, Atkinson ha mantenuto intatta la sua curiosità intellettuale che lo portava a studiare il dato fin nei minimi dettagli, approfondendone fino in fondo le caratteristiche. Si potrebbe parlare a lungo del suo contributo sulla disuguaglianza e la povertà globale, ma il suo ricordo viene concentrato in un filmato che riporta un’intervista realizzata a Tony Atkinson dal regista Rudi Gnutti, dove l’economista parla della disuguaglianza come di un problema non solo morale, ma con molte implicazioni, anche economiche, e dove affronta grandi problemi del mondo, dalla disoccupazione al cambiamento climatico, affermando che "chi prende le decisioni dovrebbe farlo tenendo conto del bene comune, non degli interessi".

Chiara Saraceno, una dei maggiori sociologi europei, che ha curato l’introduzione del suo libro “Disuguaglianza. Che cosa si può fare”, ha ricordato la curiosità multidisciplinare di Tony Atkinson e ha approfondito il tema del libro nel quale la disuguaglianza economica viene approcciata dal punto di vista multidimensionale e dove risulta fondamentale il concetto che a parità di reddito, avere accesso o meno a dei servizi pubblici, fa la differenza. 

Dalla dimensione europea di Tony Atkinson, presentata dalla dottoressa Saraceno, si è passati a quella mondiale grazie a Francisco Ferreira, capo della ricerca della Banca Mondiale che ha presentato il testamento lasciato da Atkinson sulla povertà globale. Negli ultimi anni anni della sua vita, l'economista ha affrontato ed analizzato i dati mondiali sulla povertà. Il report che ne esce si incardina sul concetto che la povertà non si misura solo con la soglia minima fissata a 1,90 dollaro al giorno, ma in base ad indicatori multidimensionali.

Web: http://2017.festivaleconomia.eu 
Twitter: @economicsfest
Facebook: https://www.facebook.com/festivaleconomiatrento/

(ds)


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