Con il suo carico di ricerche e progetti, tra importanti ricorrenze e repertori da riscoprire, il Festival invita anche quest’anno a lasciarsi guidare nel ricchissimo mondo della musica antica con sguardo allargato a differenti geografie artistiche e contesti compositivi, in un intreccio di linguaggi e pagine da approfondire. A cinquant’anni dalla scomparsa di Laurence K.J. Feininger (1909-1976), l’edizione di quest’anno consente in particolare di riflettere sul valore dell’opera e sul lascito del grande musicologo e sacerdote che dedicò l’intera esistenza allo studio, alla pubblicazione e alla divulgazione della musica antica, e in particolare del Gregoriano, della polifonia del Quattrocento (di cui i Codici musicali trentini rappresentano la più importante collezione esistente al mondo) e della policoralità romana del Sei-Settecento.
Il concerto di inaugurazione del Festival, giovedì 10 settembre alle 18 nella Sala Giuseppe Gerola del Castello del Buonconsiglio, è affidato alla Schola Cantorum Basiliensis, una delle massime istituzioni internazionali per lo studio e la ricerca storica sulla musica medievale e rinascimentale. L’appuntamento, in collaborazione con l’Accademia musica Antica di Rovereto, presenta un progetto di dinamica creatività che si concentra sull’interazione tra la musica strumentale del tardo Quattrocento e dei primi anni del Cinquecento con il mondo della danza del periodo: quattro danzatori mostreranno le meraviglie della danza di corte tra Medioevo e Rinascimento, accompagnati da un tipico ensemble strumentale dell’epoca formato da ‘piffari’ (ciaramelle e bombarde).
Ingresso libero. Non è prevista la prenotazione. Per maggiori informazioni visitare il sito centrosantachiara.it
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