“Cinquant’anni di attività rappresentano un traguardo di assoluto rilievo, che testimonia in modo tangibile non soltanto la crescita di una realtà aziendale, ma l’evoluzione stessa della nostra comunità. Mezzo secolo fa il Trentino era una terra profondamente diversa da quella attuale, un territorio da cui molti cittadini partivano per cercare altrove lavoro e opportunità. Nel corso di questi decenni, grazie alla straordinaria capacità del nostro tessuto produttivo di investire, innovare e fare squadra, siamo diventati una realtà dinamica, attrattiva e caratterizzata da un'elevata qualità della vita. In questo percorso di sviluppo, l’Autonomia speciale e il modello cooperativo si confermano motori essenziali per generare valore, promuovere la responsabilità sociale e garantire il benessere e la coesione di tutto il territorio dell'Alto Garda”, queste le parole del presidente della Provincia, Maurizio Fugatti.
“La Cooperativa Autotrasportatori di Arco celebra cinquant'anni di storia muovendo non solo merci, ma l'economia stessa del nostro territorio. Il loro lavoro, spesso silenzioso, rappresenta un tassello cruciale per la tenuta dell'intera filiera produttiva trentina, posizionata strategicamente lungo i corridoi di scambio verso il cuore dell'Europa. In un momento congiunturale complesso, segnato dal rincaro dei carburanti e dall'aumento dei costi di gestione, questa realtà dimostra che fare squadra è la vera chiave per rimanere competitivi. La Provincia c’è, pronta a confrontarsi con le imprese del comparto logistico per tutelare i livelli occupazionali e sostenere la sostenibilità economica delle attività”, così il vicepresidente e assessore allo sviluppo economico e lavoro, Achille Spinelli.
“Cinquant’anni fa dieci artigiani hanno capito che, da soli, avrebbero continuato a dipendere da altri per il proprio lavoro. Hanno scelto la cooperazione non come ideale astratto, ma come strumento concreto per restare imprenditori di sé stessi. Oggi quella scelta si misura in 80 mezzi, 21 posti di lavoro e un’impresa radicata nell’Alto Garda che lavora su scala internazionale. Le sfide dei prossimi anni, dal ricambio generazionale degli autisti alla transizione della flotta, sono impegnative: anche per questo la forza di fare squadra resta il modello più attuale”, l'intervento di Renato Dalpalù, presidente della Federazione Trentina della Cooperazione
Tra gli altri ospiti di rilievo, oltre a soci e dipendenti, l’evento ha visto la presenza dell’amministratore delegato di Autostrada del Brennero S.p.A. Diego Cattoni, del presidente dell'Associazione Artigiani e Piccole Imprese della Provincia di Trento Andrea De Zordo, dell’assessora alle attività economiche del Comune di Arco Roberta Prandi, del fondatore e presidente emerito del Gruppo Arcese Eleuterio Arcese, del presidente della Cassa Rurale Alto Garda e Rovereto Matteo Grazioli e del presidente della Cassa Rurale di Ledro Marco Baruzzi.
Un po’ di storia
La Cooperativa Autotrasportatori Arco percorre la sua prima fetta di asfalto nel mese di ottobre di cinquant’anni fa. “L’idea – viene spiegato dal presidente Zucchelli – nasce e comincia a svilupparsi da un gruppo di artigiani autotrasportatori che ritiene indispensabile utilizzare lo strumento associativo per unire le forze del singolo, al fine di scavalcare l’intermediazione delle grosse organizzazioni del settore, per una gestione diretta ed autonoma della propria attività. I soci fondatori sono dieci. Gli anni che segnano la fase di avvio non sono privi di difficoltà ma è proprio lo spirito e la forza della cooperazione, dell’operare insieme, a superare gli ostacoli e proseguire giorno dopo giorno il viaggio”.
Oggi la cooperativa è guidata dal presidente Attilio Zucchelli. Il suo vice è Dan Vladimir Mares. I consiglieri sono Giancarlo Boroni, Davide Zanetti, Matteo Maturi. Il comitato di controllo sulla gestione è formato da Roberto Poletti e Giovanni Battista Rigatti. Il direttore è Massimiliano Ruaben.
I dati
Il fatturato e più in generale i numeri che caratterizzano la cooperativa hanno segnato un incremento a conferma della bontà dell'azione promossa dai vertici e dai soci. “Basti pensare che – è stato ricordato dal direttore Ruaben – il fatturato è passato dai 200 milioni di lire del 1977 ai 16.790.000 euro del 2025. I soci sono complessivamente diciassette. La flotta è formata da 80 mezzi in grado di risolvere le diverse necessità del cliente. L'organico è passato dai 3 collaboratori alle attuali ventuno risorse umane nel 2026. Motivazione e professionalità sono le caratteristiche distintive di chi opera nella Cooperativa Autotrasportatori Arco”.
Fonte: Ufficio Stampa Cooperazione Trentina




