Con riferimento all’ospedale Santa Maria del Carmine di Rovereto, tutti i servizi principali sono stati regolarmente allocati a favore dei pazienti. Le persone allettate e i soggetti fragili sono stati gestiti dall’Azienda sanitaria e da Trentino Emergenza, al fine di garantire la massima tutela della salute individuale.
Presso la Sala Operativa allestita presso il comando della Polizia locale del Comune di Rovereto è stato inoltre attivato il Centro operativo comunale (COC), al quale hanno preso parte rappresentanti del Commissariato del Governo, del Comune di Rovereto, della Protezione Civile, delle Forze dell’ordine e di tutti gli altri enti coinvolti nelle operazioni.
In relazione alla Società Ferrovie Italiane (RFI), l’interruzione della circolazione ferroviaria dalle ore 9.30 alle 14.30 circa è stata gestita garantendo servizi alternativi tramite navette e autobus. Durante le fasi dello spolettamento dell’ordigno bellico è stata inibita l’utilizzazione della stazione ferroviaria di Rovereto, con impatto sull’utenza mitigato da un’adeguata e tempestiva informazione fornita nei giorni precedenti.
Parallelamente, il Servizio Gestione strade della Provincia ha provveduto all’installazione di pannelli a messaggio variabile lungo la tangenziale per informare gli utenti sull’interdizione delle aree di interesse.
Determinante per il successo dell’operazione è stata l’attività svolta dagli artificieri dell’Esercito, nonché l’opera prestata dalle Forze dell’ordine, dal Corpo permanente dei Vigili del fuoco di Trento e dal Corpo del Vigili del fuoco volontari di Rovereto, dal Comune di Rovereto, da Trentino Emergenza e, più in generale, dell’intero apparato di Protezione civile messo in campo dalla Provincia.




