Comunicato 3024 Martedì, 14 Novembre 2017 - 16:40

Il progetto dell'Agenzia per la famiglia rivolto ai giovani
Co-housing: inaugurato il nuovo appartamento a Villa Lagarina

È stato inaugurato oggi pomeriggio il nuovo appartamento di Villa Lagarina destinato a "Co-housing. Io cambio status", il progetto realizzato dall'Agenzia per la famiglia, la natalità e le politiche giovanili con Fondazione Demarchi per offrire un’occasione concreta ai giovani trentini che desiderano andare a vivere per conto proprio. Presenti la sindaca Romina Baroni, il direttivo di Fondazione Famiglia Materna che ha messo a disposizione lo spazio e l'assessora provinciale alle politiche giovanili Sara Ferrari: "Una delle principali difficoltà dei nostri giovani è emanciparsi dalla famiglia d'origine dal punto di vista abitativo - afferma l'assessora -. Questo progetto è stato pensato per sostenere coloro che vogliono tentare questo passo, supportandoli anche da un punto di vista formativo e di partecipazione alla vita della comunità. L'ampliamento degli spazi oltre il capoluogo è un ulteriore consolidamento del progetto: in un'ottica di reciproco arricchimento, offre un'opportunità ai ragazzi, ma anche al territorio che ospiterà i loro percorsi e quindi il loro impegno". I partecipanti, infatti, hanno la possibilità di fare un’esperienza di coabitazione attiva ad affitto agevolato, ma all'interno di un cammino di inserimento nel tessuto economico e sociale condiviso con un team di tutor e coach.

Aumentano gli spazi abitativi destinati ai giovani trentini tra i 18 e i 29 anni che partecipano a Co-housing. Io cambio status, il progetto realizzato dall'Agenzia per la famiglia, la natalità e le politiche giovanili con Fondazione Demarchi per offrire un’occasione a coloro che desiderano andare a vivere per conto proprio. Oggi pomeriggio a Villa Lagarina è stato inaugurato l'appartamento messo a disposizione da Fondazione Famiglia Materna che può ospitare fino a 5 ragazzi. 
Accanto a Provincia e Fondazione Demarchi, titolari dell'iniziativa, si affiancano dunque il comune di Villa Lagarina e la Fondazione Famiglia Materna che insieme collaboreranno alla costruzione dei percorsi dei ragazzi. Si amplia così anche la rete di soggetti che partecipano alla realizzazione del progetto e delle proposte: un passo importante perché si mira a sostenere l'indipendenza abitativa dei giovani, ma anche a favorire la loro partecipazione alla vita della comunità. Per questo l'attivazione degli attori del territorio è un elemento fondamentale per il buon andamento del progetto. 
Presenti al taglio del nastro l'assessora provinciale alle politiche giovanili Sara Ferrari, la sindaca di Villa Lagarina Romina Baroni, l'assessora alle politiche sociali, istruzione e pari opportunità Serena Giordani, il consigliere delegato alle politiche giovanili Jacopo Cont, il presidente, la direttrice e la referente del progetto della Fondazione Famiglia Materna Antonio Planchenstainer, Anna Conigliaro Michelini e Cristina Garniga, il dirigente dell'Agenzia per la famiglia, la natalità e le politiche giovanili Luciano Malfer, due coach e la coordinatrice del progetto per Fondazione Demarchi Marina Eccher e i giovani che coabitano nel nuovo appartamento. 

Co-housing. Io cambio status offre a giovani trentini tra i 18 e i 29 anni la possibilità di fare un’esperienza di coabitazione che è definita attiva perché mira a sostenere i partecipanti non solo a uscire dal nucleo familiare, ma anche a costruire un vero e proprio percorso di vita autonomo all'interno della comunità. Il progetto prevede la messa a disposizione di alloggi in diverse località della provincia, individuate anche a partire dalle preferenze espresse dai partecipanti ed è in questo scenario che l'offerta di appartamenti viene ampliata anche nel comune di Villa Lagarina. 
I giovani partecipanti devono contribuire alle spese per un importo pari a 100,00 euro al mese e sono accompagnati nella definizione di un percorso individualizzato a partire da motivazioni, obiettivi, modalità di azione, condiviso tra il giovane e le figure di supporto (tutor e coach) che hanno un ruolo lungo tutto il cammino per accompagnare l'orientamento nel mondo del lavoro, favorire lo sviluppo di coscienza civica in un'ottica di impegno e solidarietà (anche attraverso il volontariato, parte integrante del progetto), gestire convivenza e coabitazione. Durante l'esperienza, ai partecipanti è richiesto il pieno rispetto delle regole di convivenza civile e un atteggiamento collaborativo e propositivo con tutti gli attori del progetto: quindi altri co-houser ma anche coach, tutor, rappresentanti della provincia. Inoltre, è prevista la partecipazione attiva ad almeno il 70% del monte ore complessivo annuale previsto per le attività individuali e di gruppo. 

Co-housing. Io cambio status è ideato e gestito dall’Agenzia per la famiglia, la natalità e le politiche giovanili con Fondazione Demarchi e realizzato con il fondo regionale per il sostegno della famiglia e dell'occupazione. 

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(ab)


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