Venerdì, 11 Maggio 2018 - 14:40 Comunicato 992

Proseguono le manifestazioni della 91esima Adunata degli Alpini
Cerimonia di pace al Colle di Miravalle in ricordo di tutti i caduti

Entrano nel vivo le manifestazioni previste dalla fitta agenda della 91esima adunata degli Alpini di Trento, quella che coincide con i 100 anni dalla fine della Grande Guerra. Questa mattina la fiaccolata, da Rovereto fino al Colle di Miravalle, e alla Campana della pace, la deposizione di una corona in onore di tutti i Caduti e una cerimonia ecumenica a cui ha preso parte l'arcivescovo metropolita di Trento mons. Lauro Tisi, assieme al pastore evangelico Micael Jaeger e al responsabile della comunità ortodossa di Trento Joan Catalin Lupasteanu
Presenti alla toccante cerimonia, tenutasi al cospetto della Campana più grande oggi esistente al mondo, voluta nel primo dopoguerra da don Antonio Rossano, allora parroco di Rovereto, per commemorare i caduti di ogni fronte e di ogni divisa, anche numerose autorità , fra cui il presidente della Provincia autonoma di Trento Ugo Rossi. Molta la commozione quando i giovani tedofori dell'Ana, provenienti da castel Dante, hanno consegnato la fiaccola al reduce Guido Vettorazzo, che ha acceso il braciere nel piazzale del sacrario. Poi, i 100 solenni rintocchi della Campana, realizzata con il bronzo dei cannoni delle 19 nazioni che hanno combattuto la Prima guerra mondiale . "Il Trentino - sottolinea il presidente Rossi, riprendendo un concetto espresso più volte nel corso della cerimonia - è fiero di ospitare questa manifestazione ed è fiero anche di essere una fonte di ispirazione per gli Alpini e per tutto il Paese, in virtù della sua cultura di pace, frutto in primo luogo della sua storia complessa, dei valori della solidarietà che è capace di ispirare, dell'impegno della sua protezione civile, sempre presente ovunque ve ne sia bisogno. E sempre a fianco degli alpini".

I giovani portatori della fiaccola hanno fatto il loro ingresso nell'anfiteatro alle ore 11 attraverso il viale su cui sventolano le bandiere di ben 89 paesi, che in vari momenti hanno dato la loro adesione alla Campana dei Caduti e al progetto di pace portato avanti dalla Fondazione  intitolata a quest'opera maoestosa, che caratterizza in maniera inconfondibile il paesaggio della val Lagarina. 

Nel frattempo, il pubblico  accorso numeroso, assieme alle sezioni Ana di tutta italia, con labari e gonfaloni, era stato accolto dalla fanfara militare e dai canti del coro Barbagia. "Gli alpini hanno sempre visto nel Trentino un esempio importante - sono state le parole pronunciate ad inizio manifestazione - per l'impegno della sua protezione civile, per i valori della solidarietà e del mutuo aiuto che ispirano il suo operato, per il suo impegno sul fronte della pace".

E "pace" è stata la parola pronunciata più volte nel corso della manifestazione. Una 91esima Adunata degli Alpini che cade nel centenario della fine del primo conflitto mondiale ma che non ha alcuna connotazione nazionalista e che anzi si svolge all'insegna della memoria, della riconciliazione, della pietà per i caduti di tutti gli eserciti.  Ribadendo fermamente la fede degli alpini - e assieme ad essi di tutte le altre istituzioni coinvolte - nella pace e nella solidarietà.

Immagini, foto e  intervista al presidente Rossi a cura dell'ufficio stampa.

(mp)


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