Venerdì, 30 Giugno 2023 - 17:06 Comunicato 1968

505 milioni ai Comuni e progetti per supportare la transizione GREEN del sistema Provincia. L’assessore spinelli: il lavoro di programmazione saprà generare ricadute positive su tutta la comunità
Cassa del Trentino chiude il bilancio 2022 con un utile netto di 13,5 milioni di euro.

Cassa del Trentino chiude il bilancio 2022 con un utile netto di 13,5 milioni di euro. L’assessore allo sviluppo economico, ricerca e lavoro, Achille Spinelli - intervenuto in Assemblea - ha espresso apprezzamento per i risultati ottenuti e per l’apporto consulenziale e operativo dell'ente alla gestione finanziaria del sistema Provincia. "Seppur in un anno caratterizzato da dinamiche avverse su più fronti – queste le parole dell’assessore - Cassa del Trentino è stato un interlocutore efficace e importante per il rafforzamento del sistema pubblico provinciale e per lo sviluppo economico del territorio".
L'assessore Achille Spinelli [ Ufficio Stampa]

"Cassa del Trentino – ha proseguito Spinelli – è un operatore che viene riconosciuto a livello nazionale come buon esempio di Società che riesce a creare qualcosa di importante per la finanza pubblica. È particolarmente importante poter avere questo strumento, proprio in questo momento in cui le finanze della Provincia si stanno riducendo ed è necessario disporre di qualcosa da poter utilizzare per costruire valore e valorizzare le idee. Cassa del Trentino ha contribuito a consolidare la parte in salute e visibile delle finanze della Provincia e non posso che dare una valutazione positiva dell’operato di Cassa. Ringrazio il presidente, il consiglio di amministrazione, il direttore, il collegio sindacale, gli organi di vigilanza e quanti concorrono a un lavoro di squadra che per essere efficace ha bisogno di competenze ampie, eterogenee e forti”.

Dopo un anno caratterizzato da incertezze geopolitiche che hanno avuto significative ripercussioni sui mercati finanziari – in particolare inflazione e aumento dei tassi di interesse – Cassa del Trentino S.p.A. conferma la solidità finanziaria e il suo ruolo di struttura cardine del sistema della finanza pubblica provinciale. La società, braccio finanziario del socio unico Provincia autonoma di Trento, segna per il 2022 un utile di 18,88 milioni di Euro al lordo delle imposte, in aumento del 6,3% rispetto all’esercizio precedente. Il risultato è trainato dal margine di interesse che si attesta a 20,8 milioni di euro, in aumento di 3,1 milioni di euro (+18%) rispetto al 2021, per effetto di maggiori interessi attivi e della gestione della liquidità, che ha generato proventi per oltre 5,5 milioni di euro. L’attivo di bilancio si attesta a 1.696 milioni di euro (-6,5%), per un patrimonio netto di 123,9 milioni di euro.

Nel 2022 Cassa del Trentino ha erogato agli enti pubblici finanziamenti per complessivi 505,8 milioni di euro (+ 4,6% rispetto al 2021), di cui 370 milioni di euro per spese correnti (+6,5%) e 135,8 milioni di euro per spese di investimento (-0,2 %). Dall’inizio dell’operatività nel 2007, CdT ha complessivamente erogato al sistema pubblico 8 miliardi di euro, di cui 3,8 miliardi per investimenti e 4,2 miliardi di euro di parte corrente. Da segnalare anche l’erogazione per conto della Provincia 22 milioni per canoni idroelettrici aggiuntivi (306 milioni il totale dal 2011). Nell’esercizio sono state effettuate due operazioni di indebitamento per completare il finanziamento del “Depuratore Trento Tre”: una linea di finanziamento BEI al tasso fisso dell’1,99% con rimborso in diciannove anni e un mutuo bancario ventennale al tasso fisso del 3,07%, quest’ultimo ottenuto a un costo inferiore a quello offerto da Cassa Depositi e Prestiti grazie a un confronto concorrenziale tra banche. Il Depuratore Trento Tre è entrato in esercizio nei primi mesi del 2023; Cassa del Trentino ha contribuito alla realizzazione di tale importante opera attraverso finanziamenti per complessivi 104,0 milioni di euro (di cui risorse BEI per il 50%) a un costo medio di provvista tra i più bassi registrati negli ultimi anni a livello nazionale. Nel corso dell’esercizio, Cassa del Trentino registra un rafforzamento della sua attività di advisor finanziario del sistema pubblico provinciale nella verifica e valutazione degli investimenti pubblici. A supporto del NAVIP ha espresso valutazioni su 12 proposte di partenariato presentate da privati alle Amministrazioni pubbliche locali per un valore totale delle concessioni stimato in oltre 2,5 miliardi di euro.

Il piano strategico della società è imperniato su operazioni di finanza strutturata al servizio del sistema provinciale. Ciò attraverso la partecipazione in fondi comuni di investimento con vocazione specifica; per tali operazioni, sono previsti nel 2023 investimenti per 10-15 milioni di euro. Si tratta in particolare di investimenti in un Fondo PMI (operativo nel segmento debito delle imprese piccole e medie) e un Fondo a supporto di investimento sul sistema alberghiero. La prospettiva è di realizzare queste operazioni in una dimensione regionale che comprende anche la Provincia autonoma di Bolzano, investendo nei relativi fondi istituiti da EuregioPlus SGR, società nella quale la Provincia di Trento raggiungerà una quota paritetica alla Provincia di Bolzano ed è quindi destinata a entrare nel perimetro “in house” del sistema provinciale. Cassa del Trentino sta inoltre approfondendo un importante progetto di rigenerazione urbana; a tal fine, ha sottoscritto con la Provincia autonoma di Trento, CDP Real Assets SGR S.p.A. (Gruppo CDP), Patrimonio del Trentino, ITEA, Trentino Sviluppo e i Comuni di Trento e Rovereto un Protocollo d’intesa con l’obiettivo di condurre un’analisi di fattibilità per promuovere progetti di rigenerazione urbana principalmente nei Comuni di Trento e Rovereto. L’obiettivo è quello di attivare risorse pubblico-private attraverso la costituzione di apposito Fondo immobiliare. È stata completata una prima ricognizione delle aree e degli immobili pubblici nei Comuni di Trento e Rovereto, con specifico approfondimento su quelli che presentano profili urbanistici potenzialmente idonei di valorizzazione immobiliare in termini di contenuti sociali, ovvero housing sociale, student, senior e temporary housing. All’esito dell’analisi di fattibilità, si procederà alla selezione mediante gara di una società di gestione del risparmio che istituirà e gestirà il Fondo immobiliare.

Da segnalare infine, sempre sul fronte della finanza strutturata, la recente indicazione del Consiglio di amministrazione di Cassa del Trentino che prevede di indirizzare parte dei propri mezzi finanziari verso investimenti a beneficio del sistema provinciale. Un primo progetto pilota prevede la progettazione, installazione e gestione di più parchi fotovoltaici in Trentino, valorizzando le superfici di proprietà della Provincia e quelle degli enti del sistema pubblico provinciale situate nell’ambito delle cosiddette «aree idonee». Allo studio la realizzazione di impianti fotovoltaici per una potenza target iniziale stimata in 5 MW, finalizzati alla riduzione dei costi energetici per la Provincia e con adeguato ritorno del capitale investito da Cassa del Trentino. Nella prospettiva della realizzazione del piano di investimenti sopra delineato va letta la decisione dell’Assemblea dei soci di rafforzare patrimonialmente Cassa del Trentino attraverso la conversione a capitale sociale di un preesistente finanziamento soci infruttifero di complessivi 25 milioni di euro.

“Sono molto soddisfatto - ha dichiarato il Presidente di Cassa del Trentino, Marco Radice - dei risultati di Cassa del 2022 e voglio ringraziare la struttura per la competenza e la dedizione con cui ha realizzato gli obiettivi fissati dal Consiglio di Amministrazione. Grazie alle scelte strutturali effettuate, la gestione della liquidità ha prodotto ottimi risultati, creando solidi presupposti per un ulteriore significativo miglioramento nell’esercizio in corso. Cassa del Trentino è centrale nella struttura della Provincia. Siamo ora impegnati nella costruzione di soluzioni che permettano di indirizzare i nostri mezzi verso investimenti sul sistema pubblico e a beneficio di esso. Prevediamo che queste operazioni - pensiamo, in prima battuta, al finanziamento della transizione energetica e alla promozione / lancio del Fondo di rigenerazione urbana - potrebbero diventare parte strutturale della mission di Cassa”.

(pt)


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