Mercoledì, 29 Aprile 2026 - 19:49 Comunicato 1158

Conclusi i lavori di riqualificazione. Intitolato il laboratorio musicale al professore Antonello Furchì, scomparso nel 2024
Casetta rossa: l'edificio storico torna al servizio del Liceo Filzi di Rovereto

Rinasce a nuova vita l’Ex Asilo Rosso di Rovereto, storico edificio degli anni Trenta situato all’interno del compendio del Liceo F. Filzi. L’intervento, curato dal Servizio Opere Civili della Provincia autonoma di Trento, ha permesso di restituire alla collettività una struttura moderna, efficiente e sicura, preservandone al contempo il grande valore storico-documentale.
Alla cerimonia erano presenti, tra gli altri, il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, la sindaca di Rovereto Giulia Robol, il presidente della della Comunità della Vallagarina Alberto Scerbo e i figli del professor Antonello Furchì Fabio e Caterina.
"Oggi restituiamo a Rovereto e ai suoi studenti un pezzo importante della propria identità architettonica – ha sottolineato il presidente Fugatti durante l’inaugurazione - la riqualificazione della Casetta Rossa dimostra come sia possibile coniugare il rispetto per la storia con le necessità della scuola moderna. Abbiamo investito risorse proprie della Provincia per garantire standard elevati in termini di sicurezza, efficienza energetica e comfort, trasformando un edificio non più utilizzato in uno spazio didattico d'eccellenza, pronto ad accogliere i nostri giovani in un ambiente rigenerato."

Intitolazione del laboratorio “Digital music”

La cerimonia ha vissuto un momento di profonda commozione con l’intitolazione del laboratorio musicale ad Antonello Furchì, scomparso nel 2024. Stimato docente, architetto e fotografo, Furchì ha lasciato un segno indelebile nella comunità del Liceo Filzi, collaborando attivamente alla riorganizzazione degli spazi della "Casetta Rossa". Con questo gesto, la scuola e le istituzioni intendono celebrarne la figura umana e professionale, garantendo che la sua passione per l'educazione continui a vivere nelle esperienze dei futuri studenti.

L’immobile, progettato dall’architetto Giovanni Tiella con la collaborazione di P. Marzani, rappresenta una testimonianza significativa dell’architettura scolastica del primo Novecento. Noto per la caratteristica cromia delle sue facciate, l'edificio è stato oggetto di un recupero conservativo volto a limitare il consumo di nuovo suolo e a valorizzare il patrimonio pubblico esistente.

Dettagli tecnici dell'intervento

I lavori, durati 180 giorni e costati alle casse della Provincia autonoma di Trento 325 mila euro, hanno interessato sia l’involucro esterno che gli spazi interni.

Grazie al lavoro di recupero, l'edificio è stato convertito da vecchia sede per il tirocinio dei docenti della scuola magistrale adiacente in un polo moderno e d'avanguardia. I nuovi spazi sono stati riprogettati per ospitare laboratori che puntano sull'inclusione e sull'innovazione, offrendo agli studenti un luogo che stimoli la creatività, il coinvolgimento diretto e la serenità personale. Questa evoluzione rispecchia pienamente i valori e gli obiettivi formativi portati avanti dal Liceo Filzi.

Sotto il profilo tecnico, l’operazione ha consentito di restituire piena fruibilità all’edificio attraverso un profondo miglioramento degli standard distributivi, impiantistici ed energetici, pur mantenendo sempre riconoscibili i caratteri originari del manufatto. Le lavorazioni hanno interessato prioritariamente gli spazi interni, dove è stata attuata una revisione dei percorsi e delle funzioni mediante nuove partizioni e controsoffittature, pensate per adeguare i locali alle attuali esigenze didattiche e di servizio. Parallelamente, per garantire un sensibile risparmio energetico e un migliore comfort termoigrometrico, è stato realizzato un sistema di isolamento interno delle superfici opache.

Un’attenzione particolare è stata riservata alla dimensione conservativa del bene, autorizzata dalla Soprintendenza per i beni culturali. Gli esperti hanno proceduto al restauro degli elementi di pregio, come i pavimenti storici del corridoio principale e le porte interne originarie, mentre nei restanti locali sono state posate nuove pavimentazioni coerenti con il contesto. Anche l’involucro esterno è stato oggetto di cure specifiche con il restauro delle facciate e la sostituzione dei serramenti, interventi mirati a ripristinare il decoro architettonico e a conservare l’identità figurativa dell’edificio. Sul fronte tecnologico, si è proceduto al rinnovo totale degli impianti elettrici e termoidraulici in conformità ai requisiti di sicurezza , completando l'opera con l'installazione di una linea vita permanente in copertura per agevolare le future manutenzioni.

L’intervento sulla “Casetta Rossa” si inserisce in un quadro più ampio di investimenti della Provincia sul territorio roveretano, che comprende anche il progetto “Rovereto – Lavoro di restauro c/o immobile Ex Gil”, per una spesa complessiva finanziata e programmata pari a 15.859.000,00 euro.

Immagini e interviste a cura dell'ufficio stampa:

https://drive.google.com/drive/folders/1btxdi8_JpMXRJ5a2MDvJNbrKLKVdKx2d?usp=sharing

(dc)


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