Il vicepresidente chiarisce il percorso per dare piena attuazione alla Carta Argento Trentino, la misura che consente agli aventi diritto (le persone con 65 o più anni che già percepiscono la quota A dell’Assegno unico provinciale) di finanziare i propri acquisti di prima necessità presso negozi alimentari e farmacie accreditati, tramite un’apposita card con una dotazione di 3.600 euro.
Lo strumento, come precisa Spinelli, rappresenta un primo passo verso un modello di sostegno sociale di cui si discute da anni e che finora non era stato realizzato per le complessità tecniche. “Abbiamo scelto di partire dalla Carta Argento - rimarca - proprio perché si tratta di una misura nuova, rivolta a una platea definita di circa un migliaio di beneficiari, così da sperimentare un sistema innovativo destinato a crescere, capace inoltre di generare un doppio impatto positivo sia per le persone sia per il tessuto economico provinciale”.
In questi mesi, spiega Spinelli, l’Amministrazione ha lavorato contemporaneamente su due fronti: da una parte la realizzazione di una carta semplice da utilizzare, distribuita attraverso gli sportelli territoriali e utilizzabile anche da un delegato; dall’altra la costruzione della rete degli esercenti convenzionati. Per favorire le adesioni sono stati coinvolti cooperative, distributori di prodotti farmaceutici e sanitari, associazioni di categoria, negozi multiservizi e amministrazioni comunali.
Posto che l’accreditamento è una procedura che richiede tempi tecnici, a partire dalle verifiche amministrative previste dalla normativa, attualmente risultano accreditati 66 esercenti in 53 Comuni, mentre altri 50 esercizi, distribuiti in ulteriori 27 Comuni, hanno già presentato domanda e sono nella fase conclusiva delle verifiche. “Con il completamento degli accreditamenti già avviati arriveremo a coprire i Comuni dove risiedono l’80 per cento dei beneficiari della Carta Argento, pur non raggiungendo ancora la totalità ma continuando a lavorare per tale obiettivo. Questo nell’ambito di una piattaforma che consente il monitoraggio e permette di avere un quadro puntuale dei bisogni presenti nella comunità. Un sistema dinamico, aperto alle nuove richieste di adesione che riceviamo anche grazie alle sollecitazioni degli stessi utenti”, aggiunge il vicepresidente.
I primi dati di utilizzo confermano, conclude Spinelli, l’avvio positivo della misura. A dieci giorni dalla distribuzione delle carte, iniziata il 15 luglio, erano già state effettuate 764 operazioni, con una spesa media di circa 71 euro e un valore complessivo di circa 53 mila euro.




