Sabato, 11 Aprile 2015 - 02:00 Comunicato 818

Nei giorni scorsi le riprese di "La corrispondenza" nel capoluogo, occasione per un incontro istituzionale
CIAK TRENTINO PER TORNATORE

Nei giorni scorsi Trento ha ospitato le riprese de "La corrispondenza", il nuovo film di Giuseppe Tornatore, interpretato da Jeremy Irons e Olga Kurylenko. I ciak nel capoluogo sono stati l'occasione per un incontro istituzionale fra il regista, il presidente della Provincia e l'attore Jeremy Irons. "Crediamo molto nel lavoro che sta portando avanti la Film Commission - sono state le parole del presidente -, si tratta di un progetto che ci aiuta a crescere, siamo un territorio molto orgoglioso ma piccolo, per questo è importante introdurre effetti internazionali che, produzioni come la vostra, possono innescare". Tornatore, nel ribadire la grande collaborazione riscontrata, ha assicurato un loro ritorno in provincia a breve. Quindi il saluto con l'attore Jeremy Irons, al quale il presidente ha presentato la realtà peculiare del Trentino e la speciale Autonomia. Al termine il presidente ha augurato buona fortuna e buon lavoro all'attore britannico.-

Le riprese de "La corrispondenza" si svolgeranno tra Edimburgo, York, Trentino Alto Adige e Piemonte. Si tratta di una produzione Paco Cinematografica con Rai Cinema, in associazione con UniCredit Leasing e Focchi spa e con il sostegno di Business Location Süd Tirol, Trentino Film Commission e Piemonte Film Commission. Il film sarà distribuito in Italia da 01 Distribution. Il venditore internazionale del film è Umedia International. Il film è riconosciuto d'interesse culturale nazionale dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e Turismo.
Sinossi
Il film racconta la storia di una giovane studentessa universitaria che impiega il tempo libero facendo la controfigura per la televisione e il cinema. La sua specialità sono le scene d'azione, le acrobazie cariche di suspence, le situazioni di pericolo che nelle storie di finzione si concludono fatalmente con la morte del suo doppio. Sembrerebbe una mania dettata dalla passione per il rischio, in realtà è l'ossessione in cui l'atletica ragazza s'illude di sublimare un orribile senso di colpa. Quello di ritenersi responsabile della tragica scomparsa del suo grande amore. Una ferita mai rimarginata. Un conto sospeso. Un'ombra che nessuna luce saprà mai dissolvere. Sarà il suo professore di astrofisica ad aiutarla nel ritrovare l'equilibrio esistenziale perduto. -



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