Giovedì, 18 Giugno 2026 - 15:55 Comunicato 1829

Domenica 21 giugno, dalle 10 alle 18, passeggiate, mostre e laboratori organizzati dal MUSE
Alle Viote del Monte Bondone arriva il "Solstizio d'estate in alta quota"

Domenica 21 giugno 2026, dalle 10 alle 18, il Giardino Botanico Alpino Viote del Monte Bondone celebra l'arrivo dell'estate con una giornata dedicata all'acqua, agli ecosistemi umidi e alla biodiversità alpina. Grazie a un nuovo percorso, sarà possibile entrare dentro il fragile ambiente della torbiera delle Viote (inaugurazione alle 11), senza compromettere la sopravvivenza della sua biodiversità. Un'occasione per scoprire da vicino un habitat raro in Trentino, caratterizzato da una straordinaria ricchezza biologica e dalla presenza di specie uniche a livello provinciale come la genzianella stellata (Swertia perennis) e il coleottero acquatico (Agabus nebulosus). Alle 11.30 seguirà l'inaugurazione dell'installazione artistica “I sentieri della pioggia” di Micol Grazioli, realizzata nell'ambito del progetto europeo S+T+ARTS AQUA MOTION, in un dialogo tra ricerca scientifica, natura e arte per raccontare uno degli ambienti più preziosi e fragili delle Alpi. 
Giardino Botanico Alpino Viote Bondone [ MUSE]

«Anche quest'anno festeggiamo l'arrivo della bella stagione al Giardino con la rassegna Solstizio d'estate, giunta alla sua quinta edizione e abbiamo scelto di dedicare questa giornata all’acqua racconta Helen Catherine Wiesinger responsabile del Giardino Botanico Alpino -. Le Viote sono infatti una terra d'acqua, anche per questo motivo quasi 90 anni fa fu scelto questo luogo per realizzare il Giardino Botanico che oggi conosciamo. Sarà una giornata molto particolare perché scopriremo gli ambienti di torbiera, habitat delicatissimi, con l'inaugurazione di una nuova passerella, accompagnati da esperti di sfagni e piante carnivore; inoltre intrecceremo scienza e arte con l'installazione partecipativa del progetto europeo Starts Aqua Motion che promuove la gestione sostenibile dell’acqua. Oltre alle attività per bambine e bambini, avremo la possibilità di mettere al centro l'acqua potabile, bene prezioso per le persone, con una vera degustazione di acque di fonte provenienti da differenti zone del Trentino. A chiudere la giornata, il primo appuntamento di Cocktail di Scienza, un aperitivo scientifico per chiacchierare informalmente con chi studia da vicino le zone umide del territorio». 

 

Il programma della giornata 

La giornata prenderà il via alle 10 con "Chi ha mangiato l'insetto? Scopri le appiccicose vegetali", attività a fruizione libera e continua dedicata alle piante carnivore. Attraverso osservazioni ravvicinate e momenti di scoperta, bambine e bambini potranno conoscere le sorprendenti strategie sviluppate da queste specie per vivere negli ambienti umidi e poveri di nutrienti. 

Sempre alle 10 partirà "L'energia del Sole. Una passeggiata tra astronomia e botanica", un percorso tra il Giardino Botanico e la Terrazza delle Stelle per comprendere come il Sole influenzi la vita sulla Terra e osservarne l'attività attraverso il telescopio. 

Alle 11 sarà inaugurato il nuovo percorso sulla torbiera delle Viote, un'occasione per esplorare da vicino uno degli ambienti più fragili e affascinanti del Monte Bondone insieme alla ricercatrice del MUSE Lisa Angelini e al ricercatore di Eurac Research Roberto Dellavedova. 

Alle 11.30 spazio all'arte con l'inaugurazione de "I sentieri della pioggia" di Micol Grazioli, accompagnata dalla lettura performativa Appunti dal mio diario d'acqua di Francesca Fattinger. L'opera, realizzata nell'ambito del progetto europeo S+T+ARTS AQUA MOTION, invita il pubblico a riflettere sui percorsi dell'acqua e sul rapporto tra ambiente, comunità e territorio. Al termine è previsto un brindisi aperto ai partecipanti. 

Nel pomeriggio, alle 14, il laboratorio "Farsi Acqua" proporrà un'esperienza creativa e partecipativa guidata da Micol Grazioli, con un'introduzione di poesia visiva a cura di Francesca Fattinger. I partecipanti saranno invitati a immaginare e modellare forme ispirate ai fenomeni carsici e ai sentieri della pioggia. 

Alle 15.30 sarà invece il momento di "DegustAcqua. Sfumature di gusto in un bicchier d'acqua", un percorso sensoriale dedicato alle acque potabili del Trentino. Attraverso una degustazione guidata, il pubblico potrà scoprire le differenze di sapore, provenienza e composizione delle diverse sorgenti naturali. 

A chiudere la giornata, dalle 17.30, sarà "Cocktail di scienza", un incontro informale tra divulgazione e convivialità. In compagnia della ricercatrice del MUSE Lisa Angelini e del ricercatore di Eurac Research Roberto Dellavedova, il pubblico potrà approfondire il tema delle torbiere alpine, della biodiversità degli ecosistemi umidi e delle particolari piante insettivore che li abitano. 

 

 

La torbiera delle Viote: un archivio vivente della storia alpina 

La torbiera delle Viote, di cui un lembo è all’interno del Giardino Botanico Alpino Viote, è ciò che resta di una palude di età tardoglaciale.  

La sua origine è legata all’intorbamento di un vasto lago formatosi nella conca Viote, all’interno del mantello morenico lasciato dalle glaciazioni. Nel tempo, infatti, l’accumulo di resti vegetali in condizioni di ristagno ha progressivamente trasformato l’antico ambiente lacustre in una torbiera piana alpina

L'area è tutelata come Riserva Naturale Provinciale e si estende per 24 ettari sull'altopiano delle Viote, nel Comune di Trento, e rappresenta un habitat fondamentale per anfibi, invertebrati e specie vegetali rare. 

 

La genzianella stellata (Swertia perennis) 

Tra gli organismi più rari della torbiera è presente la genzianella stellata (Swertia perennis), specie protetta e presente al Giardino Botanico Alpino. La sua presenza in Trentino è attestata solo in due siti: le Viote del Monte Bondone e il Monte Baldo. 

Fiorisce tra luglio e settembre ed è una pianta erbacea perenne alta tra 10 e 60 centimetri, caratterizzata da eleganti fiori azzurro-violacei con caratteristiche macchie viola scuro.  

 

Il coleottero acquatico (Agabus nebulosus) 

Altro abitante d'eccezione è il coleottero acquatico Agabus nebulosus, rinvenuto solamente alle Viote del Monte Bondone in tutto il Trentino.  

Si tratta di un coleottero acquatico di medie dimensioni, lungo tra 7,5 e 8,3 millimetri, di colore bruno e talvolta marezzato. Molto simile ad altre specie dello stesso genere, si distingue per la presenza di due macchie scure sul dorso, appena dietro il capo e prima delle ali, visibili quando l'insetto è sufficientemente asciutto. 

(cv)


Immagini