Lunedì, 27 Luglio 2026 - 10:06 Comunicato 2213

Sono il cortometraggio “Il senso della terra”, della trentina Abisso Studio, e “Holy Wood Dust”, del documentarista Kossakovsky, che ha scelto il Trentino per parte della lavorazione
Alla Mostra del Cinema di Venezia due film sostenuti da Trentino Film Commission

Due produzioni sostenute da Trentino Film Commission saranno presentate fuori concorso alla 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia, in programma dal 2 al 12 settembre 2026. Il documentario “Holy Wood Dust” di Victor Kossakovsky, selezionato nella sezione Open, accompagna il pubblico in un viaggio nella vita degli alberi e nel rapporto tra esseri umani e natura. Il cortometraggio “Il senso della terra” di Alessandro Ingaria e Simone Massi, proposto in anteprima mondiale nella selezione Orizzonti Corti, è invece dedicato al dramma delle persone migranti morte nel Mediterraneo. Due opere molto diverse per linguaggio e contenuti, accomunate però dal legame con il Trentino: la prima ha scelto diverse località del territorio per parte della lavorazione; la seconda è stata invece realizzata dalla società trentina Abisso Studio e ha avuto Trento tra le location delle riprese. A rappresentare il territorio a Venezia anche il regista trentino Andrea Pallaoro, il cui film Eco Chamber, tratto dall'ultima sceneggiatura di Bernardo Bertolucci, è tra i film italiani in concorso.

«La presenza di due produzioni sostenute da Trentino Film Commission in una manifestazione prestigiosa come la Mostra del Cinema di Venezia – sottolinea Francesca Gerosa, assessore all’istruzione, cultura, giovani e pari opportunità della Provincia autonoma di Trento – è un riconoscimento importante per il lavoro svolto a sostegno dell’audiovisivo. Questa doppia presenza testimonia la capacità del Trentino di attrarre produzioni internazionali e, allo stesso tempo, di esprimere realtà locali capaci di raggiungere palcoscenici prestigiosi. Il cinema è uno strumento prezioso per valorizzare il nostro patrimonio e far crescere una filiera sempre più qualificata».

Diretto da Victor Kossakovsky, tra i documentaristi più apprezzati a livello internazionale, e realizzato con la partecipazione del botanico Stefano Mancuso, “Holy Wood Dust” propone una riflessione sul mondo vegetale e sul rapporto tra esseri umani e natura. Il film accompagna il pubblico in un viaggio nella vita degli alberi, osservati come organismi capaci di apprendere, comunicare e creare legami. La lavorazione in Trentino è durata circa un mese, tra sopralluoghi e riprese, e ha interessato la Val di Fiemme, il Monte Bondone, Lavarone e la Val di Fassa, coinvolgendo diverse maestranze locali. Da sottolineare anche che la pellicola ha ottenuto la certificazione Green Film, il protocollo ideato e promosso da Trentino Film Commission per incentivare la sostenibilità ambientale nella produzione audiovisiva.

“Il senso della terra” è invece un cortometraggio di 14 minuti diretto da Alessandro Ingaria e Simone Massi, realizzato dalla società trentina Abisso Studio. Liberamente ispirato alle operazioni di identificazione delle persone migranti morte nel Mediterraneo e rimaste senza nome, il film racconta la storia di una dottoressa che, dopo l’esame autoptico del corpo di un giovane, rivive simbolicamente il viaggio del ragazzo, condividendone paure, speranze e sofferenze. Il cortometraggio unisce cinema dal vero e animazione. Le riprese si sono svolte tra Bolzano, Trento e Torino, mentre la componente animata è stata realizzata da un gruppo di lavoro coordinato da Simone Massi. Emergency collaborerà alla distribuzione italiana del cortometraggio attraverso i propri volontari, nell’ambito di un percorso di sensibilizzazione dedicato alle migrazioni e alle vittime del Mediterraneo.

(gn)


Immagini