In risposta alle sollecitazioni del moderatore, Piazza ha chiarito il valore degli strumenti previsionali non solo come supporto operativo ma anche strategico. “L’aumento delle temperature impone dei cambiamenti – ha sottolineato –. Questo obbliga a ripensare alcune colture, ma apre anche nuove opportunità, come l’innalzamento del limite delle coltivazioni in quota”. Tra gli effetti già osservabili: l’innalzamento del limite del bosco, lo spostamento verso l’alto dei vigneti e l’accelerata riduzione dei ghiacciai, tutti elementi che ridisegnano il paesaggio agrario e forestale.
Il meteorologo ha dunque illustrato gli strumenti che Meteotrentino ha messo in campo per accompagnare il settore agricolo nella gestione del rischio. “Da alcuni anni il bollettino dedicato Meteotrentino Agricoltura aiuta gli agricoltori a organizzare le attività e in particolare i trattamenti antiparassitari – ha spiegato –. In collaborazione con Fem vengono inoltre emessi avvisi per le gelate precoci e soprattutto tardive, che con l'anticipo del risveglio vegetativo potrebbero diventaee più frequenti e dannose”. Una delle principali novità riguarda il nuovo radar al confine tra Trentino e Alto Adige: “A breve sarà disponibile una nuova funzionalità in grado di stimare la dimensione dei chicchi di grandine durante i temporali – ha annunciato –. Questo grazie al moderno radar polarimetrico del Monte Macaion, che permette analisi impossibili con la precedente tecnologia”.




