Fino al 5 settembre al Bonporti ospita il meeting dell'Associazione Europea dei Conservatori con partecipanti da tutto il mondo
A Trento un incontro dedicato all'internazionalizzazione dell'alta formazione musicale
In questi giorni il Conservatorio "F. A. Bonporti" di Trento accoglie l'appuntamento annuale dell'Associazione Europea dei Conservatori (AEC), rete europea che rappresenta le istituzioni di alta formazione musicale, con sede a Bruxelles. L'appuntamento è rivolto ai coordinatori delle relazioni internazionali delle istituzioni di alta formazione musicale europee, ma non solo. L'edizione 2026, infatti, mette a confronto professionisti del settore provenienti da 36 diversi paesi del mondo - dall'Australia al Mozambico, dall'Islanda alla Georgia e a Singapore, oltre a una trentina di partecipanti dai conservatori di tutta Italia - su scambio artistico, cooperazione accademica e mobilità internazionale, per esplorare le diverse strade che oggi caratterizzano l'internazionalizzazione della formazione musicale, tra digitalizzazione, sostenibilità e nuove forme di collaborazione globale.
All'evento inaugurale di ieri pomeriggio era presente l'assessore provinciale all'istruzione, cultura, per i giovani e per le pari opportunità Francesca Gerosa. "È un grande piacere accogliere a Trento questo appuntamento così prestigioso. Siamo un territorio che storicamente ha costruito ponti tra differenti realtà europee e la musica è una delle espressioni più potenti della capacità di attraversare i confini, creare dialogo e avvicinare le persone. La cooperazione internazionale nell’alta formazione musicale è parte della nostra missione culturale ed educativa; in tempi difficili come quelli che stiamo vivendo e come ci ricordano l’esperienza degli studenti e delle istituzioni ucraine presenti, cooperazione significa anche solidarietà, responsabilità e capacità di rispondere insieme ai cambiamenti", ha sottolineato Gerosa nel saluto ai partecipanti al meeting.
Il programma di questi giorni spazia dalla digitalizzazione dei processi Erasmus (con un workshop dedicato al progetto EASY, che festeggia il decimo anniversario) al rapporto tra formazione e mondo del lavoro, dal ruolo dell'intelligenza artificiale nelle istituzioni accademiche ai laboratori di scrittura progettuale (Erasmus+, KA171, BIP, KA220, Horizon) e formazione interculturale. Ampio spazio viene dedicato anche a mobilità sostenibile, partenariati intercontinentali e al sostegno alle istituzioni dei Paesi in fase di allargamento, con un focus su Ucraina e Balcani.
Accanto alle sessioni plenarie, sono previsti momenti di networking e scambio informale tra i partecipanti, tra Trento e il Lago di Garda.
Si tratta di un'importante occasione di visibilità internazionale per il Trentino, che in queste giornate diventa un punto di riferimento internazionale per l'alta formazione musicale, accogliendo delegati e istituzioni provenienti da tutto il mondo.
In allegato: discorso di saluto dell'Assessore Gerosa ai partecipanti al meeting
(sil.me)
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