Mercoledì, 29 Novembre 2017 - 12:43 Comunicato 3212

Il progetto Ultima fermata Srebrenica si racconta alla comunità
A Trento il generale che difese Sarajevo e un giovane sopravvissuto

Domenica 3 dicembre alle 17.00 nella sala S.A.S.S. Tridentum in piazza Cesare Battisti a Trento l’assessora alle politiche giovanili e alla cooperazione internazionale Sara Ferrari, da poco rientrata dai Balcani per il progetto “Ultima fermata Srebrenica”, dialogherà - in un incontro aperto alla cittadinanza - con Jovan Divjak, il generale che durante la guerra in Jugoslavia difese Sarajevo da quello che si è rivelato l’assedio più lungo della storia bellica recente. A moderare, il direttore dell’Atlante delle guerre e dei conflitti del mondo, Raffaele Crocco. Introduce Marzia Bona del Centro per la Cooperazione Internazionale. Lunedì 4 alle 20.30 un’apericena speciale al circolo Arci l’Arsenale con cibi proposti e cucinati da Zjio Ribic che, nel luglio 1992, sopravvisse bambino allo sterminio di civili a Skočić, in Bosnia-Erzegovina, fingendosi morto.

Domenica 3 dicembre alle 17.00 nella sala S.A.S.S. Tridentum in piazza Cesare Battisti a Trento l’assessora alle politiche giovanili e alla cooperazione internazionale Sara Ferrari, da poco rientrata dai Balcani per il progetto Ultima fermata Srebrenica, dialogherà - in un incontro aperto alla cittadinanza - con Jovan Divjak, il generale che durante la guerra in Jugoslavia difese Sarajevo da quello che si è rivelato l’assedio più lungo della storia bellica recente. 
Sono trascorsi pochi giorni dalla condanna all'ergastolo per crimini di guerra pronunciata dal Tribunale per l’Aia contro Ratko Mladić e appena un mese dal rientro dei nostri ragazzi che hanno partecipato all'itinerario balcanico e Trento accoglie Jovan Divjak il generale che difese Sarajevo durante l'assedio da parte dell’esercito serbo. Un’occasione con cui coinvolgere tutta la comunità in un progetto che ha come obiettivo principale far conoscere il recente e vicino conflitto che ha dilaniato la ex Jugoslavia e mantenere viva la memoria delle atrocità commesse in quegli anni. Modera l’incontro Raffaele Crocco, giornalista, scrittore e direttore dell’Atlante delle guerre e dei conflitti del mondo, e introduce Marzia Bona del Centro per la Cooperazione Internazionale. L'evento è organizzato da Arci del Trentino e dall'ufficio politiche giovanili della Provincia autonoma di Trento. 
Lunedì 4 dicembre alle 20.30 il circolo l’Arsenale in vicolo degli Orbi (a Trento) ospita un’apericena particolare organizzata da Arci del Trentino, UDU Trento, Deina Trentino Alto Adige con il supporto dell’ufficio politiche giovanili della Provincia autonoma di Trento. Cuoco d’eccezione Zjio Ribic: nel luglio del 1992 una formazione paramilitare serba entra a Skočić (Bosnia-Erzegovina) e stermina civili tra i quali la famiglia Ribic. Zjio ha 7 anni ma riesce a fingersi morto e viene gettato in una fossa comune da cui poi scappa. Nel corso degli anni non ha perso la forza di lottare per ottenere giustizia. Oggi vive a Tuzla ed è cuoco. Durante l’apericena farà conoscere la storia e i sapori della sua terra. L'iniziativa è riservata a coloro che sono in possesso di tessera Arci e per questioni organizzative è necessario iscriversi entro domenica 3 dicembre versando la quota di partecipazione di otto euro: al circolo L'Arsenale, Alessio Cagol - circolo.arsenale@gmail.com ; a UDU Trento, Sofia Giunta - udu.trento@gmail.com ; Deina Trentino Alto Adige , Francesco Filippi - trentino@deina.it 
Sempre il 4 dicembre al mattino, Zjio sarà ospite del liceo scientifico Leonardo da Vinci di Trento dove incontrerà gli studenti. Sono previsti i saluti dell’assessora Sara Ferrari.

(ab)


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