Il provvedimento dà attuazione a quanto introdotto dalla legge provinciale 3/2026, la quale ha aggiornato la disciplina vigente introducendo un contributo pari a 6.000 euro a studente, ripartito in tre rate annuali lungo la durata del corso di laurea. In cambio dell'incentivo, i beneficiari sono tenuti a sottoscrivere un impegno a partecipare, nei tre anni successivi al titolo, a procedure per l’assunzione nelle strutture sanitarie o socio-sanitarie provinciali pubbliche e convenzionate, garantendo poi almeno 24 mesi di servizio effettivo in caso di esito positivo e proposta d'impiego.
Sotto il profilo operativo, la gestione amministrativa – comprensiva di raccolta domande, assegnazione e liquidazione delle rate – è affidata all’Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino. Alla Provincia spetterà invece il monitoraggio sul rispetto degli obblighi di servizio post-laurea e l'applicazione delle relative sanzioni in caso di inadempimento. Il finanziamento di 1,32 milioni di euro complessivi sarà distribuito in tre tranche sugli esercizi finanziari dal 2026 al 2028 (220.000 euro nel 2026, 440.000 euro nel 2027 e 660.000 euro nel 2028), con la previsione di rifinanziare la misura anche per i cicli accademici successivi in coerenza con la programmazione provinciale.




