«Un museo è parte della società e, come tale, può contribuire al benessere delle persone e delle comunità. Crediamo che la cultura abbia un ruolo importante nel creare occasioni di relazione, partecipazione e scoperta, nel contrastare l’isolamento e nel costruire spazi in cui le persone possano sentirsi accolte e parte di una comunità. Per questo, occuparsi di salute mentale e di benessere significa anche per un museo assumersi la propria responsabilità sociale», spiega Katia Franzoso a nome del gruppo Equità, Diversità e Inclusione del MUSE.
La salute mentale sarà protagonista della giornata: tutti i piani del MUSE ospiteranno diversi percorsi sensoriali dedicati al benessere psicologico. Dalla biblioteca vivente, situata al piano inferiore, in cui i libri diventano persone che raccontano la propria storia, a un’esperienza di mindfulness all’ultimo piano, per scoprire il proprio equilibrio e benessere interiore grazie ai respiri della montagna.
L’Associazione A.M.A. Auto Mutuo Aiuto partecipa attivamente al programma con attività creative, uno spazio di confronti per genitori per condividere dubbi e risorse e un laboratorio artistico con linguaggi espressivi per riflettere sul tema degli stereotipi e dei pregiudizi legati alla salute mentale.
Tra le altre proposte, un laboratorio di disegno emotivo in collaborazione con lo Studio d’arte Andromeda per dare forma a pensieri ed emozioni, un’esperienza teatrale interattiva per esplorare l’influenza dell’IA sulle emozioni a cura di Parteciparte e altre attività immersive.
Per la prima volta sarà possibile sperimentare “Sguardi lenti”, una nuova visita guidata del MUSE che unisce mindfulness, slow looking e meraviglia. Aperta anche la serra del museo, per vivere un’esperienza inedita: attraversare la foresta tropicale montana completamente a occhi chiusi, lasciandosi trainare nel calore dell’ambiente grazie agli altri sensi, per staccare la mente dal sovraccarico quotidiano e focalizzarsi sulle sensazioni.
Molti enti e figure professionali collaborano con il MUSE curando le sezioni di questo evento: l’Associazione culturale GLOW, che si occupa di progetti innovativi di formazione e divulgazione inclusiva, ad esempio, propone il laboratorio Wear Hope, uno spazio sicuro di confronto in cui “indossare la speranza” per prevenire il suicidio attraverso il dialogo, e Lunatici, un’escape roomalla Sfera NOAA per mettersi alla prova con giochi dedicati alla salute mentale. Tra le figure professionali che daranno il loro contributo per questa giornata: Rodolfo d’Agostini, psichiatra e psicoterapeuta al Centro Crisi Adolescenti ASUIT, insieme al direttore di HarpoLab Guido Laino, per proporre la visione collettiva di “Rushmore”, un film che riflette sui rapporti fra giovani e adulte/i, su vocazioni, disciplina, aspettative, amore e amicizia. Alla visione del film segue un dibattito aperto per scambiare riflessioni e opinioni.
Programma completo su muse.it




