Durante il processo, l’elio liquido evapora rapidamente e genera una nube bianca che può essere scambiata per fumo, ma che non è riconducibile a un principio d’incendio. Il sistema è progettato per convogliare il gas all’esterno dell’edificio e garantire la massima sicurezza per persone e ambienti. I tecnici sono intervenuti tempestivamente e sono al lavoro per ripristinare la piena funzionalità dell’apparecchiatura.
Considerata la natura dell’intervento, i tempi di ripristino potrebbero richiedere alcuni giorni. Per garantire la continuità dell’attività diagnostica, parte degli esami sarà effettuata con l’altra risonanza magnetica presente in Radiologia a Rovereto, mentre una quota sarà riprogrammata sulla Radiologia dell’ospedale di Trento. I pazienti interessati saranno contattati direttamente per concordare eventuali variazioni degli appuntamenti.




