Lunedì, 09 Marzo 2026 - 16:39 Comunicato 589

Giovedì 12 marzo dalle 8 alle 13 in piazza Fiera a Trento test e attività informative
Controlli gratuiti per la Giornata mondiale del rene

Anche quest’anno l’Azienda sanitaria «scende in piazza» per sensibilizzare i cittadini sull’importanza della salute dei reni e la necessità di investire sulla prevenzione e la diagnosi precoce. Per la Giornata mondiale del rene del 12 marzo l’appuntamento è in piazza Fiera a Trento dalle 8 alle 13 (lato via Mazzini), dove sarà allestito un gazebo per il controllo della pressione e l’esame delle urine (il campione va portato da casa e l’esame è finalizzato alla ricerca di anomalie legate a malattie renali). Professionisti sanitari e volontari saranno a disposizione per approfondire tematiche come la convivenza con le patologie renali, i fattori di rischio e suggerire le buone pratiche da adottare per avere reni sani. L’iniziativa è promossa dall’Unità operativa multizonale di nefrologia e dialisi di Asuit in collaborazione con l’Associazione provinciale amici della nefrologia (Apan), Croce rossa italiana - Comitato di Trento (Cri), Associazione italiana per la donazione di organi, tessuti e cellule - Sezione provinciale di Trento (Aido) e il Comune di Trento.

La malattia renale cronica (Mrc) è una patologia complessa e invalidante che a causa della mancanza di sintomi viene diagnosticata tardivamente, quando è già in stadio avanzato. Chi soffre di un disturbo renale spesso lo ignora e quando lo scopre è ormai troppo tardi. I reni sono infatti organi che non mostrano i sintomi della malattia finché non risultano irrimediabilmente compromessi. Di qui l’importanza di sensibilizzare le persone sull’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce di queste patologie. I soggetti più a rischio di malattia renale sono gli anziani e i pazienti che soffrono di ipertensione o di diabete. Sono queste le categorie che almeno una volta all’anno dovrebbero sottoporsi ad accertamenti della funzione renale, per cogliere fin dall’inizio qualsiasi alterazione dei reni. Gli esami da eseguire, semplici ed economici, sono l’esame urine e un prelievo ematico per valutare i livelli di creatinina nel sangue, così come il monitoraggio dei valori della pressione arteriosa. In generale, per prevenire la malattia renale cronica è bene adottare stili di vita sani: in primis ridurre l’utilizzo di sale da tavola (non superare i 5 grammi di sale al giorno) per non favorire l’insorgenza dell’ipertensione arteriosa; adottare una dieta sana, con ampio consumo di cibi vegetali freschi (frutta e verdura, almeno cinque porzioni al giorno), cereali integrali, legumi e limitando l’apporto di zuccheri semplici, cibi industriali, carni rosse e carni conservate. Importante inoltre effettuare attività fisica con costanza per ridurre il rischio di sovrappeso e obesità e infine limitare l’assunzione di alcuni farmaci potenzialmente nefrotossici come gli anti-infiammatori non steroidei.

In Italia sono circa 5 milioni le persone che soffrono di malattie renali croniche (circa una persona su dieci), condizione che comporta una ridotta funzionalità dei reni e rischio di complicanze cardiovascolari, con possibile necessità di dialisi e trapianto. L’incidenza della malattia renale cronica è minore nelle fasce di età inferiori ai 40 anni, per poi crescere in maniera importante nella popolazione sopra i 60 anni.

In Trentino, ad oggi, sono 256 i pazienti in terapia dialitica, di cui 211 in dialisi extracorporea nei centri dialisi degli ospedali trentini e 47 in dialisi peritoneale a domicilio. La dialisi gestita direttamente dal paziente a casa è una modalità di cura su cui la provincia di Trento ha puntato molto perché per il paziente può essere meno gravosa della dialisi ospedaliera (che necessita di frequenti accessi in ospedale), garantisce una miglior qualità di vita e permette una riduzione dei costi di gestione al sistema sanitario provinciale.

I pazienti portatori di trapianto di rene in Trentino sono 342, quindi un numero maggiore rispetto ai pazienti sottoposti a dialisi, condizione pressoché unica in Italia. Il trapianto renale permette ai pazienti di non essere più dipendenti dalla dialisi, e rappresenta pertanto una risorsa molto importante. Nel 2025 i trapiantati di rene in Trentino sono stati 23, di cui cinque da donatore vivente e due in modalità pre-emptive, cioè prima di dover iniziare la dialisi. Attualmente i pazienti in lista di attesa per trapianto sono 22.

Gli ambulatori di nefrologia sono presenti in tutti gli ospedali trentini; complessivamente le visite erogate sono state 5760 (in ulteriore incremento rispetto all’anno precedente): 3402 a Trento, 737 a Rovereto, le rimanenti 1621 negli altri cinque presidi ospedalieri. Garantendo un’attività ambulatoriale diffusa sul territorio si evita la necessità di spostamento per le visite specialistiche e si assicura una presa in carico precoce del paziente con malattia renale, col vantaggio di seguire meglio nel tempo la patologia.

Il tema della Giornata mondiale del rene 2026, «Salute renale per tutti: vicini alle persone, attenti al pianeta», si focalizza sulla cura renale sostenibile, sulla mitigazione dell’impatto ambientale e sulla riduzione delle disparità sanitarie. In questo senso, la conoscenza e l’adozione di corretti stili di vita così come la diagnosi precoce della malattia renale permettono di ridurre il rischio di insorgenza e progressione del danno renale, riducendo la necessità di dialisi. La dialisi, oltre ad essere una terapia con pesante impatto sulla vita quotidiana, comporta anche l’utilizzo di ingenti quantità di risorse economiche (circa 50.000 euro/paziente all’anno) e con un importante impatto ambientale (soprattutto per l’elevato consumo di acqua, specialmente nell’emodialisi ospedaliera).  

(vt)


Immagini