Oltre al record assoluto di candidature, il 2026 di Trentino Startup Valley si caratterizza per una seconda significativa novità: accanto alle idee innovative e alle idee a impatto sociale, quest’anno per la prima volta è stata prevista una categoria autonoma di partecipazione per le idee che valorizzano la ricerca trentina.
«Così – spiega Achille Spinelli, vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico, lavoro, famiglia, università e ricerca della Provincia autonoma di Trento – si rafforza il legame tra il mondo della ricerca rappresentato da Università di Trento e FBK e quello del trasferimento tecnologico e delle imprese, permettendo a chi ha sviluppato una buona linea di ricerca di validarla nei fatti e capire con che modalità può essere portata sul mercato. Il fatto che quest’anno siano arrivate quasi il doppio delle candidature rispetto alla scorsa edizione ci dice che stiamo andando nella direzione corretta e che questo programma è qualcosa di cui il territorio sente la necessità e percepisce il valore aggiunto».
«Dal 2019 a oggi Trentino Startup Valley è cambiata. In particolare, la fase di “Validation” – sottolinea Giuseppe Consoli, presidente di Trentino Sviluppo - si è evoluta per stare al passo con un mercato e un mondo profondamente cambiati, ma soprattutto grazie all'ascolto attivo delle esigenze rappresentate dai partecipanti. Grazie ai loro feedback, abbiamo raffinato il programma di lavoro per dare spazio agli approfondimenti di cui le startup sentono di avere necessità, come la definizione di strategie di go-to-market, la pianificazione finanziaria, gli aspetti legali, normativi e il confronto strutturato con mentor e professionisti verticali, selezionati per accompagnare i team sulle specifiche sfide tecnologiche, industriali e di mercato. Abbiamo investito tanto anche sulle sinergie, andando a rafforzare la relazione con l'Università e i centri di ricerca, come la Fondazione Kessler, in modo da costruire una filiera dell'innovazione coordinata e un ecosistema stimolante, quali mezzi di contrasto alla fuga di cervelli e know-how».
Delle 89 candidature pervenute, ne sono state selezionate 31, 17 per il raggruppamento “Innovazione”, 6 per il raggruppamento “Impatto sociale” e 8 per il raggruppamento “Valorizzazione della ricerca”.
Tante le idee sviluppate nei laboratori dell’università, ma anche quelle nate da progetti ad alta specializzazione, esperienze professionali pregresse, transizioni di carriera o motivazioni personali. Infrastrutture digitali, biotecnologie, prodotti naturali, artigianalità, didattica, cultura organizzativa, rafforzamento delle community tra persone che condividono gli stessi interessi e vissuti, robotica, piattaforme per favorire processi decisionali consapevoli e informati sono solo alcune delle parole chiave che caratterizzano i progetti selezionati, che conosceremo più da vicino nei prossimi mesi e che si presenteranno al mercato e agli stakeholder dell’ecosistema in occasione del Demo Day pubblico di novembre.
Durante la prima fase del percorso, a partire da oggi, i team lavoreranno sui fondamenti dello sviluppo imprenditoriale: validazione del problema e customer discovery, segmentazione e analisi del mercato, business modeling, pricing e creazione di valore, tutela della proprietà intellettuale, organizzazione del team e pianificazione operativa.
Il percorso prevede inoltre momenti dedicati al confronto con il punto di vista dell’investitore e sessioni di pitch clinic in preparazione alla valutazione di medio termine.
Gli incontri si svolgeranno in presenza tra Rovereto e Trento, rafforzando il legame con l’ecosistema territoriale. (m.d.c.)
Service audio-video: https://tscloud.trentinosviluppo.it/index.php/s/SM55bPBKMFiLfRF
Immagini ed interviste a cura dell’Ufficio stampa




