La campagna vaccinale contro il papilloma virus (Hpv) è rivolta alle donne fino ai 40 anni e agli uomini fino ai 30 anni, ha l’obiettivo di aumentare le coperture e ridurre la diffusione del virus, responsabile di diversi tumori, tra cui il carcinoma del collo dell’utero e altre neoplasie del distretto uro-genitale e del cavo orale. Attualmente viene utilizzato il vaccino 9-valente, che protegge da nove ceppi del virus Hpv, compresi quelli maggiormente associati allo sviluppo dei tumori. Il ciclo vaccinale prevede due dosi (a distanza di 6-12 mesi) fino ai 14 anni e tre dosi a partire dai 15 anni (le prime due a distanza di 1-2 mesi e la terza dopo sei mesi dalla prima). L’ideale è completare il ciclo entro un anno, ma in caso di interruzione non è necessario ricominciare. Gli effetti collaterali sono generalmente lievi e temporanei, come dolore nella sede di iniezione o febbre lieve. Per maggiori informazioni sulla campagna vaccinale e sul virus Hpv, con i relativi rischi per la salute, è disponibile una sezione dedicata sul sito di Asuit.
L’encefalite virale da zecca (Tbe) è una malattia inizialmente simile all’influenza che può guarire senza problemi anche se, talvolta, può evolvere in una forma più grave come la meningite o l’encefalite. In alcuni casi può lasciare danni permanenti al sistema nervoso. Il vaccino contro la Tbe è raccomandato a chi svolge attività all’aria aperta per motivi professionali o ludico-ricreativi. Il ciclo vaccinale è di tre dosi: la seconda dose deve essere effettuata 1-3 mesi dopo la prima mentre la terza a 5-12 mesi dalla seconda; a distanza di 3 anni dal ciclo primario è prevista una dose di richiamo.
Infine, sabato sarà possibile effettuare il richiamo della vaccinazione contro difterite, tetano e pertosse (dTp) la cui immunità tende a svanire con il passare del tempo, rendendo necessari richiami periodici ogni 10 anni per tutta la vita adulta. Mantenere aggiornata la protezione contro il tetano è fondamentale: il batterio responsabile vive nel terreno e nelle polveri sotto forma di spore resistenti e può penetrare nell'organismo attraverso ferite anche banali, graffi o schegge. Poiché il tetano non si trasmette da persona a persona, non esiste l'immunità di gregge: l'unica difesa efficace è mantenere la vaccinazione aggiornata. Il richiamo combinato protegge inoltre dalla pertosse, particolarmente pericolosa per i neonati (che possono essere contagiati dagli adulti della famiglia) e dalla difterite, una grave malattia infettiva che può colpire le vie respiratorie e il cuore.




