Nel commentare i risultati presentati dal Laboratorio management e salute della Scuola superiore Sant'Anna di Pisa il direttore generale di Asuit, Antonio Ferro, ha sottolineato: «L’analisi conferma l’importanza di proseguire con attenzione nelle azioni di monitoraggio e miglioramento continuo, soprattutto nei settori a maggiore complessità organizzativa del servizio sanitario provinciale, al fine di consolidare i risultati raggiunti e favorire una risposta sempre più efficace ai bisogni di salute della popolazione. In questa prospettiva, il sistema di valutazione effettuato da autorevoli enti esterni rappresenta per noi tecnici un prezioso strumento per misurare i risultati e rafforzare in modo progressivo la qualità complessiva dei servizi offerti ai cittadini e per la politica la base per orientare le scelte di programmazione».
«I dati 2025 confermano la solidità del nostro sistema sanitario, in crescita o stabili in oltre il 60% dei casi. Nell'ambito dei percorsi oncologici abbiamo un'eccellenza assoluta per la fase iniziale di screening, che si colloca nella fascia valutativa più alta – commenta l'assessore alla salute e politiche sociali, Mario Tonina –. Questa amministrazione lo ha ripetuto più volte: di fronte all'invecchiamento della popolazione e alla contrazione delle nascite dobbiamo ragionare in termini di prospettiva e pensare alla sostenibilità futura del sistema; ecco, da questo punto di vista, il report è uno strumento rigoroso per valorizzare i punti di forza e intervenire dove serve. Le criticità, dal pronto soccorso al personale, sono note e già oggetto di riforme organizzative per potenziare i servizi, sostenere i professionisti e rispondere ai bisogni dei cittadini. Ma oggi dobbiamo lavorare anche sulla prevenzione e la promozione di sani stili di vita, in modo strutturato e ampio, questo è un progetto ambizioso di questo Assessorato e abbiamo costruito un nuovo Protocollo d’Intesa che mette insieme sanità, ricerca e innovazione tecnologica, con l’idea di lavorare davvero in modo integrato e intersettoriale per promuovere concretamente stili di vita salutari».
Tra gli elementi più significativi si segnalano i progressi nella sanità digitale, con l’aumento dell’utilizzo del Fascicolo sanitario elettronico da parte dei cittadini, (passando dal 51% al 63%) l’ottimo andamento degli screening oncologici, in particolare per la mammella (82,16% nel 2025 a fronte del 73,52% nel 2024), nei quali il Trentino si pone al top a livello nazionale.
Si segnala poi il rafforzamento di alcuni indicatori di appropriatezza prescrittiva e i risultati positivi nella gestione delle patologie croniche e nella presa in carico territoriale, confermata dalla riduzione delle ospedalizzazioni legate a complicazioni da diabete, broncopneumopatia cronica ostruttiva (Bpco) e scompenso cardiaco.
Particolarmente favorevoli i risultati di numerosi indicatori legati alla qualità clinica e all’appropriatezza dei ricoveri, così come diversi parametri relativi ai tempi di attesa per prestazioni chirurgiche prioritarie (es. tumore al polmone, melanoma e prostata in ambito oncologico e procedure vascolari complesse come l'angioplastica coronarica) e alla prevenzione vaccinale, compresa la copertura antinfluenzale degli operatori sanitari che passa dal 36,42% al 45,99%.
Analizzando nel dettaglio alcuni dati relativi all’accesso al pronto soccorso il report evidenzia la necessità di lavorare sulla gestione dei flussi e sul potenziamento delle risposte territoriali alternative data la crescente pressione, con tempi di visita meno favorevoli per alcuni codici di priorità e un aumento degli abbandoni. Sotto questo aspetto Asuit e Assessorato alla salute stanno già lavorando per trovare soluzioni anche mediante il coinvolgimento delle Case della Comunità. Da ultimo si intende consolidare la gestione clinico-organizzativa dei percorsi assistenziali e rivedere e aggiornare i mandati chirurgici elettivi all’interno della rete ospedaliera – come l’aderenza a alcuni percorsi clinici e trattamenti farmacologici, tassi di re-intervento per alcune procedure chirurgiche – per i quali gli indicatori riportano il non sempre pieno rispetto dei tempi programmati. I dati incoraggiano a proseguire nel percorso di miglioramento continuo, con l’obiettivo di consolidare i punti di forza e intervenire in modo sempre più mirato dove è necessario rafforzare ulteriormente la qualità e l’efficacia dei servizi.




